Cronaca In città

Mercato coperto, c’è un accordo tra Comune e commercianti?

Le richieste avanzate dal “Comitato di funzionamento” saranno meglio discussi durante un incontro in programma il 20 maggio.

Si svolgerà il prossimo 20 maggio un nuovo incontro fra il sindaco di Novara Alessandro Canelli e i rappresentanti degli operatori del Mercato coperto di viale Dante, dopo un primo “face tu face” avvenuto lunedì scorso. Come si ricorderà, mentre a Palazzo Cabrino era in corso una seduta del Consiglio comunale, una delegazione dei commercianti era stata ricevuta dal primo cittadino, dall’assessore al Commercio Laura Bianchi e dal presidente dell’assemblea Gerardo Murante. Sul tavolo i primi avevano per l’ennesima volta posto una serie di rivendicazioni per il rilancio delle attività ospitate nella storica struttura. Il tutto dopo che un paio di giorni prima in viale Dante erano comparsi alcuni cartelli di protesta nei confronti di Canelli e di altri componenti dell’Amministrazione.

Da parte sua, al termine dell’incontro, il sindaco aveva promesso «un’attenta valutazione» circa le richieste avanzate, accompagnato poi da un “arrivederci” al 20 maggio. Ma cosa chiedono, in sostanza, gli addetti del settore? Di problemi ce ne sarebbero a centinaia, ci hanno spiegato nei giorni successivi Maria Teresa Monso Isarn e Amel Anuar, due dei componenti del “Comitato di funzionamento” del mercato coperto: «Per il momento ne abbiamo avanzate alcune che riteniamo fondamentali. Dalla riduzione del canone (oggi di 136 euro annuali al metro quadro, ndr) al problema dei parcheggi per la clientela; dal ripristino della formata del bus C in viale Dante alla creazione di una figura, un vero e proprio “manager” con tanto di risorse a sua disposizione, che sia in grado di lavorare per il rilancio della struttura attraverso il varo di una serie di iniziative; e poi l’apertura di un’attività di ristorazione anche nel padiglione riservato ai generi vari… Aspettiamo la risposta del sindaco. Non pensiamo di chiedere troppo. Se anche un paio di queste nostre proposte dovessero essere accolte sarebbe già un primo passo avanti…».

Il “cahier des doléances” dei commercianti del Mercato coperto è un argomento che parte da lontano e che ha finito col fare a pugni negli ultimi anni con la crisi che ha colpito un po’ tutti: «Negli ultimi tre anni – ha ricordato ancora Monso Isarn – sono stati 24 i colleghi che hanno lasciato. I più fortunati, se così si può dire, perché sono riusciti a maturare i requisiti per la pensione, ma qualcun altro proprio perché non riusciva più a tirare avanti. Oggi siamo rimasti in 74, ma non è difficile ipotizzare che ci siano altri abbandoni prima di dicembre. Le spese di gestione dell’attività sono alte, noi non possiamo essere paragonati a negozi del centro storico e gli incassi sono bassi. Molti di noi utilizzano i giorni di mancata presenza per partecipare a fiere e mercati, oppure dedicandosi a un’attività completamente diversa. Arrivare alla fine del mese è davvero difficile…».

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  1. Avatar

    Sono d’accordi il “Mercato Coperto” a Novara è storico è come la Cupola di San Gaudenzio.
    Ho sentito parlare i commercianti i quali erano disperati dopo la ristrutturazione dell’area mercato a causa delle spese di gestione che dopo i lavori erano notevolmente lievitate contribuendo così alla chisura di molte bancarelle.
    Ricordo da bambina il movimento che c’era al mercato coperto…..adesso è veramente una tristezza……..noi lo rivogliamo vivo!!!!!!!!!

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