Cronaca In città

Mercato all’ingrosso: il trasferimento “appeso” alla vendita della sede attuale

L'assessore al commercio Laura Bianchi ammette: «L'ipotesi di realizzazione della nuova sede in connessione con la costruzione della multisala è sfumata. Stiamo pensando ad un'altra collocazione sempre nell'area di Veveri, ma le risorse dovranno venire necessariamente dall'alienazione dell'area al Cavalcavia di San Martino»

Il Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso (per gli addetti ai lavori M.O.I.) si sposta a Veveri. Forse.

È un quadro di sostanziale incertezza quello emerso giovedì pomeriggio nella riunione della quarta commissione del Consiglio Comunale di Novara, che è tornata ad occuparsi su richiesta di tutti i gruppi di opposizione che ne hanno richiesto la convocazione, di un problema annoso, quello delle condizioni della sede attuale della struttura mercatale al cavalcavia di San Martino, assolutamente inadeguata.

Una situazione a cui l’amministrazione pensa di porre rimedio trasferendo altrove gli operatori, cinque quelli rimasti nella sede al Cavalcavia di San Martino: la nuova location, come il sindaco Alessandro Canelli ha più volte pubblicamente affermato e ribadito anche con dichiarazioni ai giornali locali, sarebbe stata individuata nell’area del parco commerciale di Veveri. Una nuova edificazione che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere collegata alla costruzione nella stessa area, di una multisala cinematografica.

«Una ipotesi – ha ammesso in commissione l’assessore al commercio Laura BIanchi – che è sfumata per le difficoltà legislative anche ancora sussistono per la multisala. Stiamo quindi pensando ad una diversa collocazione, sempre nell’area di Veveri».

 

L’ipotesi del trasferimento trova in linea generale d’accordo anche gli esponenti dell’opposizione, «anche perchè – ha sottolineato Sara Paladini, già assessore al commercio  – nella passata legislatura abbiamo lavorato esattamente in questa direzione. Posso dire di assere lieta del fatto che chi oggi governa il Comune, e che allora aveva fortemente osteggiato la nostra proposta, oggi abbia cambiato idea».

Secondo l’assessore Bianchi le risorse per la realizzazione del nuovo mercato dovrebbero venire alla vendita dell’attuale sede. Un percorso che per la verità è apparso a molti consiglieri (compresi, off records, anche diversi esponenti della maggioranza) non così lineare e semplice, considerate le eterne difficoltà nel dare corso ai progetti di alienazione degli immobili comunali.

Paladini ha però chiesto un ulteriore approfondimento della questione, «anche perchè – ha spiegato – nessuno ha mai visto il piano particolareggiato che dovrebbe regolare gli aspetti urbanistici del nuovo insediamento a Veveri. E soprattutto non è chiaro il percorso che si intende seguire per garantire i necessari finanziamenti, visto che l’assessore Bianchi parla della vendita dell’attuale sede che però non è neppure inserita nel piano delle alienazioni».

Una conclusione che, nonostante qualche scaramuccia dialettica – è stata sostanzialmente condivisa. Sul destino del M.O.I: bisogna ancora vederci chiaro.

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