Cronaca In città

Mercatali di piazza Pasteur sul piede di guerra: «Di qui non ce ne andiamo»

L'area è interessata dagli interventi previsti dal “Bando Periferie”: nuova pavimentazione, un’aiuola centrale, piantumazioni e parcheggi. I titolari dei banchi mostrano preoccupazione: «Volete spostarci? Pagate voi. Non abbiamo intenzione di subire passivamente la cosa»

Mercatali di piazza Pasteur sul piede di guerra, o quasi, in merito al progetto di riqualificazione dell’area da loro occupata. Come si ricorderà, nell’ambito del cosiddetto “Bando Periferie”, la scorsa settimana è stato presentato in commissione comunale (leggi qui) il progetto al quale è collegato un bando dal considerevole valore di oltre 7 milioni di euro che prevede una serie di interventi che vanno dalla realizzazione di un’aiuola centrale e altri nuovi arredi urbani, tra cui la posa, nell’area mercatale, di una nuova pavimentazione. Dell’intera cifra, quella destinata a piazza Pasteur cuba intorno a 1,5 milioni di euro. Alla gara hanno preso parte sette ditte, la vincitrice si dovrebbe conoscere nelle prossime settimane e i lavori (al momento quantificati in 720 giorni) dovrebbero partire la prossima primavera.

«Siamo in attesa di conoscere chi vincerà l’appalto – racconta Antonio Centrella, presidente di Confesercenti Piemonte Nord e Orientale, titolare di un banco nel mercato rionale -. A grandi linee l’amministrazione ci ha illustrato quelle che sono le sue intenzioni. La nostra preoccupazione nasce dal fatto che non sappiamo quale potrebbe essere la nostra collocazione durante i lavori». Da decenni, infatti, gli esercenti di piazza Pasteur (in passato una trentina, oggi ridotti a undici fra alimentari e altri generi) rappresentano un punto di riferimento per un certo tipo di clientela, «poi è la tempistica dell’intervento a non darci garanzie. Hanno steso il bando senza neppure interpellarci, decidendo sulla pelle di chi qui lavora».

Centrella e i suoi colleghi puntano «a rimanere in questa piazza perché ci sembra la soluzione più logica», ricordando come una dozzina di anni fa, in occasione del rifacimento del tetto della struttura «ci obbligò a un temporaneo trasferimento in via Marsala. Inutile dire che se vieni materialmente a mancare perdi di appetibilità, perché siamo uno dei pochi autentici mercati rionali rimasti in città».

La preoccupazione di Centrella è condivisa da altri titolari degli spazi: «In futuro – commenta Mattia Barile – dovremo far fronte anche ai preventivati lavori che riguardano l’ex Macello. La riqualificazione della piazza va anche bene, ma prima avrebbero dovuto intervenire su quella struttura, cercando il più possibile di venire incontro alle nostre esigenze».

«Una delle nostre richieste – ha aggiunto ancora Centrella – era di non far spostare i “box”, operazione che comporterebbe costi non indifferenti». «Volete spostarci? – è intervenuto ancora Barile – Pagate voi. Chiunque dovesse aggiudicarsi l’appalto dovrebbe prima di tutto venire qui da noi e chiederci quali sono le nostre reali esigenze. Chiediamo solo di poter continuare a lavorare perché il rischio concreto è quello di perdere la nostra clientela».

Iniziative all’orizzonte? «Per ora posso dire che ci stiamo organizzando – ha risposto Centrella – Non abbiamo intenzione di subire passivamente la cosa. Aspettiamo l’esito della gara e auspichiamo un incontro con chi si aggiudicherà l’appalto per giungere a un accordo. In caso contrario agiremo di conseguenza…».

 

 

  1. Avatar
    michelangelo srls

    Mi permetto di dire che le aiuole di Novra sono tenute malissimo, pertanto una nuova aiuola, che diventerebbe anch’essa un deposito di immondizia e piena di erbacce non tagliate, non ci serve proprio. Inoltre tolgono 20 posteggi, cosi’ i banchi del mercato saranno ancora più penalizzati, la clientela dove mette la macchina? in zona multa?

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