Cronaca Economia In città
Dussmann, sciopero

Mense scolastiche: personale in stato d’agitazione

La Fisascat Cisl denuncia: «Anomalie nelle buste paga, nella gestione organizzativa e mancata fornitura del vestiario con relativi dispositivi di protezione». Ma intanto arriva anche una buona notizia: «Riaperta la cucina della Thouar»

Mense scolastiche: personale in stato d’agitazione. Lo ha proclamato la Fisascat Cisl, che ha anche attivato la procedura di conciliazione in Prefettura. “In particolare la vertenza riguarda la totale assenza di risposte da parte della Dussmann (azienda titolare dell’appalto nelle mense, ndr) – spiega il sindacalista Mattia Rago – in merito alle problematiche sollevate quotidianamente dal personale relativamente ad anomalie riscontrate nelle buste paga, nonché nella gestione delle problematiche organizzative del lavoro quotidiano e della mancata fornitura del vestiario con relativi dispositivi di protezione. Tutte questioni segnalate più volte e dopo mesi rimaste ancora prive di risposta”.

Inoltre Cisl ha richiesto al Comune di Novara e allo Spresal dell’Asl la verifica del rispetto delle regole sulla sicurezza sul lavoro. “E’ assurdo che da marzo 2018, in cui ha preso l’appalto in seguito all’acquisizione di Alessio, questa società non si sia organizzata fornendo almeno l’ABC alle addette. Solo grazie al nostro esposto su alcuni impianti come la Thouar e la Bazzoni, dopo segnalazioni di alcune addette, il Comune di Novara si è attivato tempestivamente”, commenta Rago, facendo riferimento a dei sopralluoghi delle autorità che avevano portato alla chiusura delle cucine nei due istituti scolastici. I pasti agli studenti sono comunque sempre stati garantiti: preparati altrove dalla società, vengono poi consegnati in loco. Ma anche su questo punto c’è una novità, questa volta positiva: “La nostra delegata ci comunica che presso la Thouar è tornato tutto alla normalità”.

Tornando allo stato d’agitazione: “Rimaniamo comunque disponibili con l’azienda a qualsiasi confronto costruttivo poiché sino a luglio 2019 avranno il servizio”, conclude Rago.

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    Carina Frossasco

    Le mense scolastiche non hanno più il senso d’essere e mi dispiace se nel passato è stata una grande conquista. Il cibo fornito non rispetta ne la qualità ne la coerenza di una sana alimentazione. Per cui non capisco come mai le istituzioni scolastiche e comunali e genitori continuano ancora a riunirsi a discutere su cambiamenti che la ditta non contempla perché per loro è una questione di soldi. Con un gruppo di mamme abbiamo chiesto ci sia concesso portare il pasto da casa e la maggior parte di genitori e dirigenti scolastici hanno rifiutato il nostro diritto perché troppo lavoro per rispettare i nostri diritti e quelli dei bambini. L’omertà, l’ipocresia della nostra società si riflette anche in questi casi. Noi attendiamo l’audienza per il cibo da casa del 20 febbraio e continueremo a lottare. Poi chi vuol ancora a sostenere le ditte di catering … lo facciano pure… nel frattempo i bimbi vengono avvelenati lentamente e noi paghiamo perché ciò accada.

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