Cronaca In città Scuola
Dussmann, sciopero

Mense scolastiche: appalto in scadenza, ancora molti dubbi sul futuro

L'assessore Graziosi, reduce da un giro di controlli nelle scuole della città, lascia aperte varie strade. «Non escludo anche una proroga dell'appalto in essere»

«Tutte le strade sono ancora aperte, valuteremo nei prossimi mesi il da farsi». L’assessore all’istruzione Valentina Graziosi, che in questi giorni ha effettuato una serie di controlli nelle mense delle scuole (nella foto in alto uno dei controlli) in risposta «alle diverse segnalazioni pervenute negli ultimi tempi ai nostri uffici da parte di genitori che riportano anomalie e critiche, alcune piuttosto pesanti, sulle mense scolastiche cittadine», ritorna rispondendo alla Voce sul tema dell’imminente scadenza dell’appalto attualmente in capo alla ditta Dussmann, che ha rilevato il ramo d’azienda della Alessio, che a suo tempo si era aggiudicata l’appalto.

Per gli asili nido e per le Scuole dell’Infanzia l’intero pasto viene preparato nelle cucine delle sigole scuole, mentre per le Scuole primarie si prepara in loco il primo piatto mentre i secondi piatti vengono preparati nel centro cottura dell’azienda e trattati con il sistema “cook and chill” (prima un abbattimento rapido in congelatore e poi un riscaldamento a vapore). IL sistema era stato adottato in occasione della gara effettuata dalla precedente amministrazione nel 2014 per consentire una riduzione dei costi rispetto alla preparazione effettuata completamente nelle cucine scolastiche.

«Credo proprio – spiega Graziosi – che difficilmente con la nuova gara si potrà tornare indietro alla situazione precedente per evidenti ragioni economiche».

E l’ipotesi, che più volte il sindaco Canelli ha presentato come molto probabile, di realizzare un centro cottura a Novara nell’area del parco commerciale di Veveri? Avete cambiato idea ? «Stiamo facendo valutazioni approfondite, anche attraverso visite a centri cottura in diverse parti d’Itali, l’ultimo a Padova. Ci sono dubbi sulle dimensioni della struttura. Abbiamo visto che i centri più efficienti hanno una metratura superiore a quella che noi avremo a disposizione. Stiamo comunque facendo tutte le valutazioni del caso».

I tempi per il nuovo bando, tenuto conto che l’attuale appalto scade con la fine dell’anno scolastico in corso?  «Nell’estate arriveremo al dunque. E comunque non escludo la possibilità di una proroga dell’attuale gestione»

Una gestione che, come si diceva, in questi giorni è stata messa alla prova dall’assessore in persona dopo le segnalazioni  dei genitori che lamentano la scarsa qualità e una quantità esigua delle portate, cattive materie prime con un complessivo mancato gradimento dei pasti da parte dei bambini, e con relativo spreco di cibo.

«Abbiamo raccolto e tenuto in grande considerazione tutte le osservazioni: sono stati intensificati controlli e test a sorpresa, ai quali ho anche personalmente partecipato, in diverse mense scolastiche per valutare direttamente la qualità del cibo e il gradimento dei bambini secondo una prassi in uso da alcuni anni. Questa iniziativa è andata di pari passo con i diversi livelli di controllo che vengono regolarmente effettuati all’interno delle mense: la procedura di autocontrollo e verifica da parte del tecnologo alimentare della ditta “Dussmann”, che effettua due controlli al giorno sulle trentanove mense scolastiche attive e che, dall’inizio dell’anno scolastico, ha eseguito dieci “controlli qualità”. A questa si aggiunge la procedura di controllo e verifica da parte della ditta “Biogest”, che ha il compito effettuare i controlli a campione su tutte le mense scolastiche per conto del Comune con l’obiettivo di garantire imparzialità nei controlli stessi: dall’inizio dell’anno scolastico sono state sessantre le ispezioni tra Centro cottura, Asili nido, Scuole dell’Infanzia, Scuole primarie e Scuole secondarie di primo grado. Infine, la procedura di controllo e verifica da parte del Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Asl No a ulteriore garanzia e neutralità del processo produttivo e di somministrazione: negli ultimi due mesi sono stati eseguiti ventuno controlli».

Insomma, ancora una volta il problema non sembra essere quello della qualità del cibo, ma quello del gradimento da pare dei bambini. «Per questo – conclude Graziosi – nella prossima Commissione mensa, che si riunisce il 5 novembre valuteremo  la possibilità di modificare alcune ricette del menù per incontrare il gusto dei più piccoli, pur mantenedo gli equilibri nutrizionali per una corretta alimentazione nell’età di crescita».

E per il futuro? Si vedrà….

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