Cronaca In città

Lutto nel mondo del giornalismo novarese, si è spento Gigi Santoro

Attento e appassionato osservatore e commentatore delle vicende locali, è rimasto sotto i riflettori fino all'autunno scorso quando le sue condizioni di salute si sono aggravate

Lutto nel mondo del giornalismo novarese. Si è spento nella tarda mattinata di oggi Gigi Santoro: aveva 82 anni e lui stesso amava definirsi “decano” dei giornalisti novaresi. Con la sua scomparsa si chiude una settimana nera per il giornalismo locale, segnata dalla recente morte della collega Valeria Balossini dell’Azione.

Attento e appassionato osservatore e commentatore delle vicende novaresi, Gigi Santoro da ormai 13 anni conduceva su Video Novara la trasmissione “Il salotto”, in cui si sono messi a confronto tantissimi personaggi delle istituzioni, professionisti, imprenditori e giornalisti. È rimasto sotto i riflettori fino all’autunno scorso, quando un malore l’ha colto sul piazzale della chiesa dell’ospedale Maggiore.

«Era un vero e proprio vulcano – così lo ricorda il collega Giovanni Marmina, conduttore del tg di Video Novara, con cui ha condiviso gli ultimi 20 anni di professione – Gli piaceva moltissimo confrontarsi e mettersi nei panni dei più giovani, che ha sempre rispettato molto. Per noi era davvero un valore aggiunto, una persona ricca di conoscenze e competenze, che amava condividere. A lui piaceva molto dispensare consigli e, nel corso degli anni, a lui si sono rivolti politici, imprenditori e bancari. Ma la sua dote più preziosa era quella di sapersi rapportare con tutti: dalle persone importanti ai semplici cittadini. Trattava sempre tutti con grande rispetto, perché amava la sua città, la sua gente e lui sapeva farsi voler bene». Un uomo carismatico e dotato anche di grande autoironia: «Diceva spesso di essere un miracolato – continua Marmina – Sin da giovane gli era stata diagnosticata una forma di glaucoma, che però è peggiorata solo alla soglia degli 80 anni. Tanto che ha guidato fino a 3-4 anni fa».

«Abbiamo fatto un sacco di cose insieme – commenta Ugo Ponzio, direttore di Radio Azzurra – fin dai primi momenti in radio con le trasmissioni sanitarie. Ho tantissimi ricordi che mi legano a Gigi, per esempio quando hanno calato il Salvatore dalla Cupola, io ero lì con lui e il Sandrino Berutti. Un uomo sorridente, mai arrabbiato, con una mente aperta in grado di spaziare da un argomento all’altro, dalla medicina, alla politica al gossip, insomma una persona d’ingegno, di grande umanità e cultura e sempre disponibile con tutti».

«Innanzitutto un amico – racconta Franco Zanetta, presidente della Fondazione Bpn – lo conoscevo dai tempi dell’università. Una persona di buon senso, non l’ho mai sentito parlare male di qualcuno. Per la Fondazione è stato un collaboratore leale ed efficiente. Ha fatto una bella vita con il lavoro che gli piaceva; mi conforta sapere che è stato accompagnato fino all’ultimo dall’affetto dei suoi famigliari. Lascia un vuoto notevole».

Gigi Santoro insieme ad Andrea Lebra e Gianfredo Comazzi durante la premiazione dei Novaresi dell’Anno 2007

Ai ricordi si aggiunge anche quello del sindaco Alessandro Canelli: «Ancora una gravissima perdita per il giornalismo locale e per la città: osservatore attento della vita sotto la Cupola, persona sempre acuta nelle sue analisi, prezioso ed entusiasta protagonista della vita culturale e sociale cittadina, Gigi Santoro è stato Novarese dell’anno 2007. Di lui ricorderemo l’amore per una professione che, nella sua vita, ha saputo declinare in diversi settori e realtà fin dai tempi in cui era solo un giovane studente degli anni Cinquanta che aveva dato vita al periodico “Tempi nostri”. Alla sua iniziativa si deve, negli anni Sessanta, il settimanale “Il Sabato”, che fondò e del quale fu direttore (insieme con altri periodici locali), per passare poi come redattore anche al Corriere di Novara. Con la sua scomparsa si perde un interlocutore importante e generoso col quale confrontarsi, un amico e sopratutto un Novarese innamorato della sua città, amore che ha dimostrato e coltivato sino all’ultimo».

Domani, sabato 12 gennaio, nell’aula magna dell’ospedale Maggiore sarà allestita la camera ardente mentre i funerali si svolgeranno lunedì 14 gennaio alle 14.30 nella Basilica di San Gaudenzio.

Cecilia Colli
Elena Ferrara

 

La redazione e i collaboratori de La Voce di Novara esprimono le più sentite condoglianze ai famigliari di Gigi Santoro.

[photocredit Mario Finotti]

[Leggi anche https://www.lavocedinovara.com/cronaca/ciao-gigi-ti-ricordero-sempre-come-uno-dei-personaggi-piu-vivi-e-vitali-di-novara/

[photocredit Mario Finotti]

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati