Cronaca

«L’auspicio per il 2020? Il via alle opere strategiche»

Conferenza di fine anno del sindaco Canelli: «Il lavoro è impostato e va avanti»

Più che una conferenza di fine anno,  una sorta di bilancio a un anno e mezzo dalla fine del mandato. Un’analisi dunque di quel che è stato fatto dal 2016 ad oggi, con uno sguardo al futuro, nel quale, tra le priorità, oltre a veder concretizzati i progetti per i quali si sono gettate le basi nel corso di quest’anno, ci sarà l’ambiente.

 

 

«Mi auguro che possano andare in porto operazioni importanti – ha detto il sindaco Alessandro Canelli – e l’auspicio è che una parte di queste operazioni possano vedere la luce».

E tra queste la pedonalizzazione di Piazza Martiri con la realizzazione del parcheggio sotterraneo («mancano uno o due passaggi, entro giugno, in consiglio comunale, a settembre avremo l’inizio dei lavori»); la riqualificazione di Casa Bossi e dell’ex Macello («Ci hanno provato in tanti tenendo i bandi distinti, noi li abbiamo messi insieme per il riequilibrio della redditività. Abbiamo pubblicato un bando per l’advisor, intanto all’ex Macello proseguiamo con la rimozione dell’amianto») e  infine «stiamo attendendo di capire cosa succederà al Cim» dove è previsto un piano di finanziamenti Rfi molto importante.

Ma il 2020 sarà l’anno del “verde”. «Passeremo ai parchi, al verde, all’arredo urbano, fermo da anni – ha aggiunto Canelli – Proseguiremo con la piantumazione di alberi (nel 2019 sono stati 10mila) e stiamo attendendo l’arrivo delle proposte per il teleriscaldamento».

In apertura di conferenza uno sguardo al passato, dall’inizio del mandato.

«Prioritaria la dinamica del bilancio – ha esordito Canelli – Dopo tre anni e mezzo siamo riusciti a mettere a posto le cose, non abbiamo mai usato l’anticipo di tesoreria, indice di virtuosità non indifferente. Il debito del Comune è passato dai 56-57 milioni di euro nel 2016 agli attuali 33-34 milioni, nonostante abbiamo continuato a fare investimenti per la città. Quindi: bilancio a posto e conti in ordine». «Da qui alla fine del nostro mandato – ha aggiunto – per la sicurezza nelle scuole, edifici pubblici e strade spenderemo 23 milioni e mezzo di euro, soldi che verranno investiti quasi esclusivamente per la manutenzione ordinaria e straordinaria, “cose” che non si vedono ma che sono fondamentali per la sicurezza della città e dei cittadini. Siamo tornati ad una situazione di normalità; c’è ancora molto da fare ma c’è stato un radicale cambiamento di approccio e di prospettiva».

 

 

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