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L’Auser di Novara cerca volontari. Open day 2 e 4 dicembre

Un'associazione di fondamentale importanza nel settore socio assistenziale. Oltre alle persone, serve anche una nuova sede più adeguata che consenta il ritiro dei mezzi

L’Auser di Novara cerca volontari. Open day 2 e 4 dicembre nella sede di corso XXIII Marzo 241. Sono 1500 le sedi in tutta Italia, 300000 soci, 40000 volontari e più di 1000 iscritti nell’ultimo anno. Numeri importanti a livello nazionale che parlano di una realtà di fondamentale importanza nel settore socio assistenziale.

Anche quelle dell’Auser di Novara sono cifre considerevoli: 70 volontari tra autisti impegnati nei trasporti e persone dedicate alla prenotazione e organizzazione dei servizi, 9 automezzi attrezzati per il trasporto delle carrozzine, 22 mila ore di volontariato all’anno quantificabile in 335 mila euro.

 

 

«Ogni giorno – spiega il presidente Massimo Manica – svolgiamo attività assistenziali e di trasporto di anziani e disabili dalla propria abitazione in ospedale o nelle strutture sanitarie oltre all’accompagnamento di minori nelle cliniche di Piemonte e Lombardia per visite specialistiche. Disponibile anche il servizio infermieristico a domicilio per anziani con difficoltà motorie. Lavoriamo a contatto con i servizi socio assistenziali del Comune e abbiamo convenzioni con Angsa, Anffas, Iniziativa Due e l’istituto De Pagave. Inoltre in collaborazione con NovaCoop ogni anno ritiriamo circa 200 quintali di cibo in scadenza per distribuirlo alle persone in difficoltà».

Dal 2006 l’associazione coinvolge anche i giovani: «Attraverso il servizio di Pony Auser – prosegue il presidente – gli studenti delle scuole superiori fanno visita agli anziani oppure li accompagnano a fare una passeggiata fornendo assistenza e svolgendo un’attività socialmente utile. Un servizio che coinvolge anche gli studenti sospesi da scuola: invece che restare a casa aspettando di tornare il classe, noi li coinvolgiamo nelle nostre attività. In accordo con il tribunale vengono fatti partecipare alle nostre giornate anche persone che devono svolgere lavori socialmente utili».

Un’associazione solida, dunque, ma sempre bisognosa di nuovi volontari: «Anch’io ho cominciato così – conclude Manica – quando sono andato in pensione ho chiesto se l’Auser avesse bisogno di persone: dal giorno seguente ho cominciato come autista e non ho più smesso di fare volontariato. E poi siamo alla ricerca di una nuova sede che consenta il ritiro dei mezzi attualmente parcheggiati in strada».

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