Cronaca Salute

La politica scende in campo per la Città della Salute

La lunga attesa per la realizzazione del nuovo ospedale non ha ancora un termine. Da più parti forze politiche locali esprimono forti preoccupazioni mentre il ministero della Salute latita

La politica scende in campo per la Città della Salute. Era il 17 maggio quando il nucleo di valutazione del ministero avrebbe dovuto dare il via libera al progetto della Città della Salute e della Scienza. Una firma al decreto che avrebbe permesso l’ammissione al finanziamento e che, invece, non è mai stata apposta. A nulla è servito l’ulteriore delibera della ormai ex giunta regionale datata 22 maggio 2019, che confermava tutte le garanzie richieste dal nucleo di valutazione: il giudizio negativo del ministro alla sanità, Giulia Grillo, e del suo partito di appartenenza, il Movimento 5 Stelle, rispetto a questo project financing è rimasto invariato.

Insomma, una situazione di stallo totale che, ancora una volta, mette in gabbia un progetto costantemente in lista d’attesa. Un argomento che a livello locale sembra mettere d’accordo tutte le forze politiche le quali hanno espresso forte preoccupazione, a cominciare dal sindaco, Alessandro Canelli: «Le ulteriori richieste da parte del ministero, evidentemente suggerite da qualche ex consigliere regionale dei 5 Stelle, sono ridondanti e inaccettabili. Ormai non ci sono più alibi per realizzare quello che i cittadini aspettano ormai da quasi vent’anni».

A rivolgersi direttamente al neo governatore del Piemonte, Alberto Cirio, è il consigliere regionale del Pd, Domenico Rossi che ha affidato le sue parole ai canali social: «È doveroso interessarsi alla condizione dei lavoratori del Mercatone Uno, ma un presidente che vuole davvero rappresentare tutto il territorio piemontese non può dimenticare di sollecitare il via libera al finanziamento della Città della Salute di Novara. Un investimento che supera i 320 milioni di euro rappresenta un importante volano economico per il territorio, oltre all’indiscussa valenza sul piano sanitario: l’hub novarese, infatti, avrà un ruolo centrale non solo per il Piemonte Orientale, ma per l’intera regione assicurando funzioni di altissima complessità e rappresentando, come struttura universitaria, un polo all’avanguardia per la didattica e la ricerca. Mi aspetto che anche i consiglieri novaresi eletti della Lega si adoperino per ricordare al loro presidente che il progetto della Città della Salute è una priorità per il nord est del Piemonte».

La questione è arrivata anche a Palazzo Madama con un’interrogazione del senatore Gaetano Nastri (Fratelli d’Italia): «Risulta urgente ed indifferibile emanare il decreto di ammissione al finanziamento, in considerazione sia dell’evidente ritardo nell’erogazione, che dell’esigenza di incrementare a livello locale, lo sviluppo per l’intero territorio e il sistema economico piemontese nel suo insieme, collegato al mondo della salute e della ricerca medico – scientifica». Nella sua interrogazione Nastri chiede ai due Ministri se «non ritengano opportuno prevedere di conseguenza, iniziative volte ad accelerare, le procedure previste per l’erogazione dell’importo complessivo, per la parte di competenza pubblica».

 

 

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