Cronaca In città

«La mia casa è la barca»: il viaggio dei novaresi che sta stregando l’Italia

Fabio Portesan e Marina Leva hanno scelto di partire «per stare con i nostri due figli» ...e con i due gatti a bordo. Una storia che sta catturando l'attenzione di tanti Tv e giornali. E ora, nella tappa di Bari, hanno incontrato un oleggese molto speciale

Lasciare un lavoro a tempo indeterminato, una casa di proprietà e l’auto per viaggiare e vivere su una barca a vela con due figli e altrettanti gatti. A qualcuno potrà sembrare follia, invece per Fabio Portesan e Marina Leva è «qualcosa che sognavamo di fare da tempo e che ora è realtà». La famiglia novarese e «Gentilina» sono partiti da Porto Veneto lo scorso 3 gennaio e in questi giorni è attraccata al porto di Bari, decima tappa di un viaggio che sta catalizzando l’attenzione di tutta l’Italia. Della loro avventura hanno parlato i giornali locali delle costa adriatica, ma anche giornali e tg nazionali, trasmissioni televisive, come La vita in diretta (che li seguirà a cadenza mensile), mentre l’8 febbraio i Portesan saranno protagonisti di Uno Mattina. «Ma è soprattutto l’accoglienza della gente che ci sta lasciando a bocca aperta, la nostra barca è sempre piena di gente che vuole incontrarci e conoscerci – racconta Fabio – Qui a Bari, addirittura, siamo stati accolti in porto da una delegazione istituzionale». E in terra pugliese è arrivata anche una sorpresa novarese. «Eravamo sotto coperta, quando ci siamo sentiti chiamare – continua – Era una famiglia di Oleggio: Carlo, sua moglie Mirella e la loro figlia Carola. A centinaia e centinaia di chilometri da casa abbiamo conosciuto una famiglia e una storia fantastiche. Carlo si trova in sedia a rotelle a causa di un incidente, ma non ha abbandonato la sua passione per la barca a vela: se n’è fatta costruire una su cui possa salire a bordo. Un grande esempio di forza e perseveranza».

Perché una scelta così estrema, in cui avete coinvolto anche i vostri figli?
«Proprio per stare con loro – risponde senza esitare – Marina era store manager a Novara e per lei non esistevano né sabati né domeniche. Io sono cotitolare di due aziende (una è quella con cui ha commercializzato il primo pc ecologico Atmo, ndr) ed ero sempre in giro fra Milano, Torino e non solo. Abbiamo passato anni ad aspettare le due settimane di vacanze estive per stare con i nostri figli, ma era davvero poco. Poi ascoltando amici più grandi, li abbiamo sentiti ripetere tante volte che col passare del tempo se ne vanno anche le forze per fare certe cose. E così, visto che i nostri figli sono ancora piccoli, ci siamo convinti che era giunto il momento di chiudersi le porte alle nostre spalle, come gli sciamani, per inseguire il nostro sogno. In due giorni abbiamo venduto casa e siamo andati a comprare Gentilina, una barca a vela da 13 metri, dove non ci manca davvero nulla». Fabio si è quindi trasformato in skipper e continua a gestire il marketing per le proprie società a distanza, mentre Marina fa la mamma e la maestra di Valerio, che ha 10 anni. Per la piccola Leilani, che ha solo 3 anni, le cose sono ancora più semplici da gestire.
La loro avventura è tutta raccontata on line tramite il blog Valeila.com (proprio dal nome dei due bimbi) e sui social. «Nei commenti alle pubblicazioni delle nostre giornate qualcuno ci ha anche criticato – ammette Fabio – Pensano che sia diseducativo mostrare ai bambini una vita in cui non si lavora. Ma in realtà su una barca ci si dà da fare eccome: il nostro non è un viaggio turistico, anche solo andare a fare la spesa senza un’auto diventa piuttosto complicato. Sicuramente la nostra è stata una scelta di grande responsabilità – ammette – Ma oggi sono al mare, davanti alle onde, con una temperatura di 20 gradi… Direi che sono molto soddisfatto di averla compiuta».
Prossima tappa sarà Monopoli, dove i Portesan torneranno sulla terra ferma per visitare anche Polignano e Brindisi: «E’ un po’ il viaggio delle mie origini – sottolinea – Mio padre è Veneto e mia madre pugliese: sinora le nostre tappe hanno toccato proprio questi territori». Ma l’avventura non si fermerà: «Attraverseremo il Mediterraneo, toccando le isole e la costa spagnola. Il nostro obiettivo è di arrivare tutti e 4 insieme allo stretto di Gibilterra per novembre. Poi lì vedremo… io e Marina pensiamo di lasciare i bimbi ai nonni e di tentare la traversata dell’Atlantico».
Se vi state chiedendo se ai Portesan manca Novara, la risposta è «No!». Come diceva Baudelaire «i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole».

 

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