Cronaca In città In Piemonte

La discussione sul nuovo ospedale di Novara resta bloccata in Regione

A comunicarlo il il consigliere Domenico Rossi che spiega: «Senza il passaggio in commissione e in poi in consiglio il documento approvato in giunta la scorsa settimana non ha alcuna validità»

A una settimana di distanza dall’incontro con la dirigenza dell’ospedale Maggiore e poi con la stampa (leggi qui) i consiglieri del Pd in Regione tornano sul tema della Città della Salute e della Scienza di Novara.

Una giornata che era stata annunciata poche ore prima che la giunta regionale comunicasse l’approvazione del disegno di legge sul finanziamento del presidio ospedaliero.

Durante la conferenza stampa di venerdì 15 novembre, il consigliere Domenico Rossi aveva ricordato che «questo è solo il primo passo per lo sblocco. Senza il passaggio in commissione e in poi in consiglio regionale il documento approvato in giunta non ha alcuna validità, non potrà essere trasmesso al Ministero e quindi non potranno essere richiesti i fondi per la realizzazione dell’opera».

 

 

In quell’occasione i consiglieri presenti oltre a Rossi, Domenico Ravetti, capogruppo Pd a Palazzo Lascaris, e il vicepresidente del consiglio regionale, Mauro Salizzoni, avevano lanciato una “sfida” al presidente Alberto Cirio e all’assessore alla Sanità, Luigi Icardi: «Dimostrateci che vi interessa di più l’ospedale di Novara rispetto alla modifica della legge sul gioco d’azzardo patologico che va bene così com’è».

Ma l’appello non è stato raccolto perchè questa mattina, durante la riunione di capigruppo, luogo deputato alla programmazione dei lavori in commissione e in consiglio, il tema della Città della Salute non è stato affrontato «nonostante – commenta Rossi – la richiesta sia stata avanzata anche dal sindaco Alessandro Canelli e gli annunci dell’assessore Icardi il quale aveva dichiarato alla stampa che l’iter si sarebbe chiuso in una paio di settimane. Non mi resta che tornare a chiedere ancora una volta alla maggioranza quando ha intenzione di inserire la norma in programmazione: dopo la discussione del bilancio, dell’autonomia? Cioè dopo la pausa natalizia? O ancora più tardi? Dopo il passaggio delle modifiche alla legge sulla ludopatia che durerà settimane o mesi perché ci opporremo strenuamente alla modifica dell’attuale norma?
Francamente non so più cosa pensare, evidentemente le priorità del centro destra sono altre».

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