Cronaca In città In Piemonte

La “bufala” sui cani banditi dai bar sfiora anche Novara

Un regolamento comunale di Quincinetto (To) male interpretato genera una cascata di polemiche riprese anche a livello locale dalle associazioni degli esercenti

Vaccini, Borsa, populismo, cyber, finanza, guerra. Argomenti tipici delle fake news, le notizie false che ogni giorno rimbalzano in rete come mine vaganti. Bugie a cui è facile credere, anche quando non sono costruite ad arte, ma sono solo la conseguenza della superficialità di chi le scrive.

Informazioni ingannevoli che sembrano interessare solo grandi temi e che, invece, si nascondono silenziose anche nei territori di provincia. Chi l’avrebbe detto, infatti, che il nome di un minuscolo paesino ai piedi della Valle d’Aosta, in provincia di Torino, che conta poco più di mille anime, sarebbe finito sulla bocca di tutti diventando protagonista di una fake news?

Questi i fatti. All’inizio di quest’anno l’amministrazione comunale di Quincinetto,  il comune “colpevole” dell’accaduto, guidata dal sindaco Angelo Canale Clapetto, emana un regolamento che disciplina l’accesso dei cani nei locali pubblici compresi bar, ristoranti e negozi di
generi alimentari lasciando ai responsabili dei locali stessi la facoltà di vietare l’ingresso, segnalandola con un apposito cartello esposto in modo visibile e previa comunicazione al Comune.

La “notizia” è stata evidentemente male interpretata dalle agenzie che hanno, così, diffuso un lancio secondo la quale il primo cittadino avrebbe emanato un’ordinanza che vietava l’ingresso ai cani nei bar, nei ristoranti e nei negozi di alimentari pena una multa di 500 euro. Apriti cielo. In poche ore la notizia è stata ripresa anche dai maggiori giornali nazionali, scatenando il disappunto generale: quello degli animalisti che si sono visti violare i diritti dei loro amici a quattro zampe e quello degli esercenti che si sono subito considerati defraudati della libertà di scegliere se dare libero accesso a Fido nei loro locali.

L’accaduto ha ricevuto una tale risonanza che anche l’Ascom di Novara, caduta incolpevolmente nella trappola della fake, ha diramato un comunicato a difesa delle prerogative degli esercenti riprendendo una nota stampa della direzione nazionale Fipe.

A far crollare la polemica di giornata ci ha pensato Il Sole 24 Ore: letta l’ordinanza e ascoltato il Comune, il quotidiano di viale dell’Astronomia ha “smontato” il caso: Quincinetto non è il paese degli orchi nemici dei cani.

Morale: il grande mostro delle notizie “fasulle” non è inattaccabile. Basta un piccolo espediente  che dovrebbe far parte della “cassetta degli attrezzi” di tutti coloro che maneggiano notizie, sia producendole che leggendole: verificare le informazioni prima di divulgarle…

 

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