Cronaca In città

La (brutta) sorpresa di Pasqua: chiusa la mostra al Broletto

Nonostante gli annunci, ripresi da tutti gli organi di informazione, porte sbarrate per Gaudenzio Ferrari a Novara. Molti visitatori, non senza disappunto, hanno "deviato" per Vercelli o Varallo

«Una figuraccia». I primi commenti che arrivano da Palazzo Cabrino, sebbene ancora in via ufficiosa, non si nascondono dietro nessun genere di scusa. E del resto sarebbe piuttosto difficile negare che di figuraccia si sia trattato.

I fatti:  aperta da una settimana, la grande mostra promossa dalla Regione Piemonte e dedicata a Gaudenzio Ferrari ha già suscitato molto interesse. Nelle tre sedi di Varallo Sesia, Vercelli e Novara il racconto dell’opera del grande artista attraverso le fasi della sua vita attendeva la prima “prova del nove” nel week end di Pasqua e di Pasquetta, tradizionalmente occasione per flussi consistenti di visitatori. E non a caso tutta la comunicazione da parte dell’organizzazione aveva puntato molto su questa due giorni.

E invece, niente da fare. I numerosi visitatori che ieri, domenica di Pasqua, fino dalla mattina hanno raggiunto il Broletto, sede della sezione novarese della mostra, hanno trovato le porte inesorabilmente chiuse. E, peggio, nessuna informazione. Anche all’ufficio dell’Atl (che, come ha confermato alla Voce la presidente Maria Rosa Fagnoni, è rimasto appositamente aperto per tutta la giornata) l’operatore presente non sapeva dare spiegazioni: la mostra doveva essere aperta, ma inspiegabilmente non lo era.

Che cosa dunque è accaduto?

In attesa della versione ufficiale (il sindaco Alessandro Canelli, che, lo ricordiamo, è anche detentore della delega alla cultura, oggi, lunedì di Pasquetta non era raggiungibile) dallo staff del comune arriva una spiegazione che lascia a bocca aperta; la mostra è rimasta chiusa semplicemente perchè i funzionari dell’Ufficio Musei non hanno provveduto ad organizzare il servizio, dando per scontato che nella giornata di Pasqua la mostra rimanesse chiusa. «Peccato – dicono a Palazzo Cabrino – che la convenzione con l’organizzazione facesse carico al Comune di Novara della gestione dell’accoglienza e della biglietteria anche la domenica, compresa la domenica di Pasqua».

Nessuna attenuante, quindi. Anche se, oggi, al telefono, gli operatori della biglietteria, interpellati al telefono, tendevano a dare la responsabilità alla stampa locale: «Hanno scritto che saremmo stato aperti, ma non era vero». Peccato che nel calendario degli appuntamenti sul sito comunale e nella newsletter “NovaraNet” recapitata giovedì, l’apertura del giorno di Pasqua era indicata senza possibilità di equivoco.

Ma c’è di più: ieri era il 1 aprile, prima domenica del mese, che da qualche tempo è la “domenica dei musei”, in cui tutte le sedi museali rimangono aperte.

Sta di fatto che davanti alla porta chiusa del Broletto i turisti e i visitatori, dopo aver fatto le loro considerazioni sull’efficienza e l’affidabilità della città di Novara (non di rado affidate ai social network), hanno fatto rotta su Vercelli o Varallo dove la mostra, invece, è rimasta regolarmente aperta.

C’è da credere che questa vera e propria debacle targata Novara non rimarrà senza conseguenze. E si può immaginare che il neo nominato dirigente alla cultura, Davide Zanino, avrà il suo bel da fare.

Resta il danno d’immagine, e anche quello concreto, fatto di un minor numero di biglietti venduti.

Davvero una Pasqua da dimenticare.

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