Cronaca

La (breve) nuova vita delle fontane novaresi

Rimesse in funzione grazie ad Assa putroppo solo sul far dell’autunno

Se fossimo a Roma nel 1916, la colonna sonora di queste settimane che accompagnano la fine dell’estate nel suo trasfigurarsi in autunno, sarebbe il poema sinfonico che Respighi ha dedicato alle fontane della capitale.

Perché proprio le fontane sono state protagoniste degli ultimi interventi che Assa con i suoi cantieristi di lavoro (un importante progetto di inclusione sociale lanciato alcuni anni or sono e proseguito anche dal 2016 in avanti) sono state proprio le fontane.

È ben vero che gli zampilli nostrani non sono neppure lontani parenti di quelli assai più blasonati descritti dalle note di Respighi rese celebri dall’esecuzione milanese di Toscanini, ma tant’è: queste sono le “nostre” fontane e ci siamo affezionati.

Così va sottolineato positivamente il trittico di interventi degli uomini di Assa che hanno rimesso in funzione tre fontane: quella della rotatoria di via Valsesia, (ripartita il 18 settembre dopo una settimana di lavori con i completo rifacimento della parte idraulica) quella di piazza Sacro Cuore, in largo Balbo, (con un efficientamento del getto d’acqua) e quella dell’Allea in largo Donatori di Sangua (completamente ripulita e riparata nella parte elettrica e idraulica).

Unico dubbio che qualche novarese ha espresso: non sarebbe stato meglio programmare questi lodevoli interventi all’inizio dell’estate e non ora? Anche perché con i primi freddi le fontane vengono chiuse per evitare che il gelo le danneggi.

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