Cronaca In città

Isolato 53, arriva il parcheggio sotterraneo?

Risolta la convenzione del 2007, il Comune rimborsa alla Curia Vescovile più di 250.000 euro. C'è chi dice sia il primo passo verso il rilancio dell'idea di uno spazio interrato per la sosta

La Curia Vescovile si appresta a dare seguito al progetto di realizzazione di un parcheggio (forse) sotteraneo nell’area del cosiddetto “isolato 53”, l’area posta tra via Puccini e via Dominioni, alle spalle del quadriportico del Duomo. Un’area da tempo in disuso, delimitata da ciò che resta della cosiddetta “quinta antonelliana” sorretta da diversi lustri dal discusso ponteggio che corre per moti metri in quella che è una delle porte di accesso al centro storico.

Atti ufficiali, naturalmente non ne sono stati resi noti. Ma qualcosa più di un indizio in questo senso – chicchiericci a parte – viene da una delibera approvata senza troppo clamore dalla Giunta comunale lo scorso tre ottobre.

In questo atto è ricostruito con la tipica freddezza dei documenti burocratici, un pezzo di storia di Novara. Una storia sognata e mai compiuta. Sì, perché quell’isolato, sul quale in anni lontani era stata ipotizzata la realizzazione di una nuova sede dell’allora Cassa di Risparmio delle Province Lombarde, per disegnare la quale era stato scomodato addirittura un archistar come Marco Zanuso, in tempi più recenti,  nel 2001 era stata oggetto da parte dei proprietari (Banca Intesa, Confraternita di San Giovanni Decollato, Diocesi di Novara e Capitolo della Cattedrale) a Banca Intesa di un piano di recupero per la realizzazione di un mix di edifici che affiancava alle strutture di carattere religioso uffici, negozi e aree residenziali. La relativa variante urbanistica era stata adottata nel 2007 e sempre nel 2007 era stata approvata la convenzione tra il Comune e i soggetti proponenti. Nel settembre di quello stesso anno i proprietari chiedevano l rilascio di un permesso di costruire per iniziare i lavori nell’area, ed effettivamente procedevano nel giugno del 2008 alla demolizione di una parte dei vecchi edifici esistenti.

Da allora ad oggi, come tutti i novaresi sanno bene per aver avuto lungamente sotto gli occhi la situazione di quell’area, non è più successo nulla.

D’improvviso invece, nel luglio scorso, come recita la delibera “i soggetti attuatori presentavano al Comune formale richiesta di risoluzione anticipata della convenzione dichiarando di non avere dato corso all’esecuzione di alcuna opera e di non avere più alcun attuale interesse a realizzare il Piano di recupero”.

La rinuncia non è indolore per le casse comunali. Infatti, la delibera approvata a inizio ottobre stabilisce che vengano rimborsati 254.914,55  euro di oneri di urbanizzazione versati nel 2007 all’atto della stipula della convenzione, e corrispondenti al 50% del dovuto.

Cosa accadrà adesso? Come si diceva atti ufficiali non ne esistono, ma è nota da tempo l’intenzione della Curia di realizzare un’area per la sosta su quella superficie. Era la soluzione che era stata ipotizzata tre anni fa dalla Gunta Ballarè come viatico per la pedonalizzazione di Piazza Martiri: un piazzale a raso per ospitare i 130 posti auto eliminati dalla vicina piazza.

Ora quel progetto, ampliato e arricchito, sembra tornato d’attualità. E a realizzarlo la Curia potrebbe chiamare proprio Nord Ovest Parcheggi, la società che gestisce il sistema della sosta a pagamento del Comune di Novara.

Questo sarebbe dunque un pezzo del “piano segreto” della Giunta Canelli per rivoluzionare il tanto discusso Musa  : un rilevante parcheggio sotterraneo nelle mani di Nord Ovest parcheggi in cambio della pedonalizzazione di piazza Martiri e dell’eliminazione di qualche centinaio di stalli blu in giro per la città.

 

 

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