Cronaca Giudiziaria

Interrogatori davanti al gip per Gaia Russo e Nicolas Musi

Confermate le richieste e convalidate le misure. Lei ha cercato di sminuire la propria posizione; lui, interrogato in carcere, si è avvalso della facoltà di non rispondere

Interrogatori davanti al gip Raffaella Zappatini questa mattina per Gaia Russo, 22 anni e il suo compagno, Nicolas Musi, 23, lei ai domiciliari in una struttura protetta, lui in carcere a Novara, accusati di omicidio volontario pluriaggravato per la morte del piccolo Leonardo, figlio di lei, di appena 20 mesi.

Un interrogatorio, quello della giovane donna, durato all’incirca un paio d’ore durante il quale ha risposto alle domande cercando di sminuire la propria posizione, sostenendo di fatto la propria innocenza senza fare esplicite accuse nei confronti del compagno. Lui, invece, interrogato in carcere, si è avvalso della facoltà di non rispondere (come entrambi avevano fatto nell’interrogatorio in Procura giovedì sera davanti al pubblico ministero Ciro Caramore).

Il gip ha confermato le richieste e convalidato le misure. Questa sera in città una fiaccolata (con partenza alle 21 in piazza Cavour) per ricordare il piccolo arrivato ormai privo di vita giovedì mattina all’ospedale Maggiore di Novara. Una morte, come ha rivelato l’autopsia, sopraggiunta a causa di lesioni multiple per shock emorragico traumatico.

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