Cronaca Scuola

Insegnanti diplomati in Comune: «Ci sentiamo abbandonati»

Ieri una delegazione di docenti ha incontrano il sindaco per esporre la situazione lavorativa in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato.

Prosegue anche sul territorio novarese la battaglia degli insegnanti delle scuole primarie e dell’infanzia in seguito alla decisione del Consiglio di Stato, datata 20 dicembre 2017, che nega il diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento (Gae, attualmente unica via per poter accedere all’assunzione in ruolo, a cui sono iscritti gli insegnanti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento) ai diplomati magistrali ante 2001-2002.

Una situazione che in provincia di Novara coinvolge circa 600 insegnanti che si trovano a un passo dal ruolo o che, ancora peggio, l’hanno ottenuto dopo aver superato un anno di prova e ora rischiano di tornare precari nelle graduatorie di istituto che consentono di svolgere solo supplenze temporanee o annuali.

L’incontro tra il sindaco Alessandro Canelli e gli insegnanti

Ed è di ieri, mercoledì 24 gennaio, l’incontro a Palazzo Cabrino tra il primo cittadino Alessandro Canelli e una delegazione di una dozzina di insegnanti provenienti da istituti comprensivi di Novara e  provincia: «Abbiamo chiesto un colloquio con il sindaco  – racconta Giuseppina Golvelli, portavoce dei docenti – per spiegare le ingiustizie che stiamo vivendo. Siamo indignate perchè ci hanno illuse di poter ottenere un contratto a tempo indeterminato e ora ci ritroviamo ancora nelle graduatorie d’istituto. Svolgo questo lavoro da quattordici anni, sono quindicesima in graduatoria Gae a scorrimento quest’anno mi sarebbe spettato il ruolo, così come a tante altre mie colleghe. Adesso, invece, il Consiglio di Stato vuole rimetterci nelle graduatorie d’istituto. Ci siamo resi conto che noi siamo qui solo per servire lo Stato: fino a oggi abbiamo fatto i jolly della situazione, in più questa legge si continua rinviare, magari fino a giugno, in modo che noi possiamo continuare coprire il posto vacante per dare una continuità didattica, ma il punto interrogativo resta per il prossimo anno scolastico. Il sindaco, comunque, è stato molto disponibile,  ha ascoltato le nostre esigenze, ha capito qual è la differenza tra Gae e graduatoria di istituto ed e sicuramente è dalla nostra parte; inoltre ha garantito che ne discuterà in giunta. È chiaro che la risoluzione può esserci solo con un decreto di legge, ma lui ci può aiutare a farci sentire. Ci siamo rivolte al sindaco anche perchè ci sentiamo abbandonate da qualsiasi tipo di sindacato, tranne Anief che qualcosa in più sta facendo».

 

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