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Legalità, con la Prefettura iniziative per gli studenti

Siglato il protocollo con "Democrazia nelle Regole" il cui presidente, Giulio Bacosi, ha tenuto una lectio magistralis sulla Costituzione: «È come una bellissima Ferrari e la sua benzina è la solidarietà». Il prefetto Rita Piermatti: «Messaggio alla comunità novarese e prospettiva per i giovani»

Avviare percorsi per la diffusione dell’educazioni civica e dell’educazione alla legalità e alla cittadinanza democratica, in particolare rivolti ai giovani. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra la Prefettura di Novara e l’associazione di promozione sociale “Democrazia nelle Regole”. A siglarlo questa mattina nel salone d’onore della Prefettura sono stati il prefetto Rita Piermatti e il fondatore e presidente di DnR, avv. Giulio Bacosi.

Al centro della mattinata, svoltasi alla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio e degli studenti delle classi 4A dell’Istituto tecnico Omar e 4A e 5B del liceo scientifico Antonelli, la lectio magistralis tenuta dallo stesso Bacosi, avvocato dello Stato presso l’Avvocatura dello Stato, sul tema “La Costituzione Repubblicana nel prisma dell’attualità”.

Preliminarmente è stato ricordato che l’associazione Democrazia nelle Regole è nata con l’obiettivo prioritario di creare «una cittadinanza maggiormente consapevole tanto dei propri diritti inviolabili, quanto dei correlati doveri inderogabili, in modo da svolgere un ruolo attivo nella Nazione in un contesto generale di legalità, rispetto reciproco, libertà e solidarietà». Nel corso della sua attività ha promosso il percorso che ha portato alla reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole e ha stipulato un protocollo d’intesa nazionale nel 2012 con il Ministero dell’Interno avente oggetto l’educazione alla legalità, via via diffuso a livello territoriale attraverso, ad oggi, 46 accordi con Prefetture ed una serie di iniziative con gli studenti, che ha portato ad incontrarne oltre un milione.

A Novara DnR si impegna a promuovere analoghi incontri presso le scuole e l’Università della provincia e la Prefettura a concedere il proprio salone di rappresentanza per ospitare convegni e seminari oltre alla disponibilità del proprio personale dirigenziale per organizzarli.

«Siamo nel solco dell’impronta data dal Ministero per un lavoro elevatissimo e molto importante – ha detto il prefetto Piermatti – per diffondere lo studio della Costituzione tra i nostri ragazzi. Democrazia nelle regole spiega come dibattito e confronto debbano avvenire nelle regole. È un messaggio alla comunità novarese, che ne ha meno bisogno di altre realtà, ma è soprattutto una prospettiva per i giovani di formarsi nello spirito della Costituzione, lente di ingrandimento per tutte le leggi».

Nella lectio magistralis l’avv. Bacosi, con verve e linguaggio per nulla cattedratici e coinvolgendo direttamente anche alcuni studenti presenti, ha illustrato capitoli fondamentali e aspetti oggetto di discussione della nostra Costituzione, mostrandone l’attualità, senza mancare di offrire documenti audiovisivi significativi come interventi del costituente Piero Calamandrei o del gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa, quale esempio di servitore dello Stato.

«Voglio dimostrare come anche oggi sia una Carta viva» ha affermato in apertura, per poi arrivare ad un’immagine efficace. «La Costituzione è una bellissima Ferrari che non funziona se non ci metto la benzina. E quale sia il carburante è scritto all’articolo 2, dove si parla dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, ovvero l’apertura, il rispetto degli altri, l’attenzione a chi è più svantaggiato». E dopo aver ricordato Dalla Chiesa, l’avv. Bacosi ha terminato: «Il potere è mettersi al servizio e questa è la solidarietà che fa da benzina per lo sviluppo della società e della persona».

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Ad inizio di incontro avevano portato il loro saluto il consigliere regionale Federico Perugini che ha ricordato la recente istituzione, votata all’unanimità, della Commissione permanente per la legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi, invitando i ragazzi «a non restare distratti su questo e a cancellare la parola omertà anche nelle vicende scolastiche». Quindi il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, Giuseppe Bordonaro, ha affermato che «gli studenti sono già cittadini consapevoli e sono chiamati a operare nell’ambito della legalità, creando un’alleanza con i soggetti operanti nel territorio». Infine, in rappresentanza del rettore dell’Università Piemonte Orientale, il prof. Massimo Cavino, docente di diritto costituzionale, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa sottolineando la dinamicità della Costituzione e invitando gli studenti ad un impegno quotidiano nella legalità e nella democrazia delle regole.

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