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Il Bonfantini sarà scuola sostenibile. E Bianco (Anci) promuove la superserra

Il presidente del Consiglio nazionale Anci in visita alla serra tecnologica di GHZero: «Da proporre come esempio nella relazione sulla blue economy di Barcellona 2020». Uno studente gli illustra il collegato progetto dell’istituto agrario per migliorare lo studio e combattere la dispersione. Canelli: «Serra 2020 deve crescere: sperimentiamola nelle aree dismesse di Sant’Agabio»

Il Bonfantini diventa scuola sostenibile mantenendo il segno dell’innovazione. E, per questo, si guadagna il plauso del presidente del Consiglio nazionale Anci, Enzo Bianco, lunedì mattina in visita a Serra 2020, la struttura supertecnologica di GHZero, nel corso di un tour in Piemonte per incontrare start up innovative. «Spero di riuscire ad inserire questo processo in una delle buone pratiche della relazione che sarà adottata l’anno prossimo a Barcellona sul tema della blue economy – ha affermato Bianco al termine – e proporlo come un esempio da seguire».

Ad accogliere all’istituto agrario il presidente dell’Anci c’era anche il sindaco Alessandro Canelli, oltre ad esponenti dell’Anci Piemonte e della Provincia di Novara. Il gruppo è stato accompagnato dal Ceo di GHZero, Massimiliano Caligara, in una particolareggiata visita alla serra avviata nello scorso marzo, secondo una sperimentazione in accordo con il Bonfantini. A Bianco sono state illustrate le numerose innovative caratteristiche tecnologiche della realizzazione e soprattutto l’elevata sostenibilità ambientale e l’autonomia energetica, oltre alla capacità di essere impiantata nei climi più estremi o in aree dismesse.

Ma l’elemento in più illustrato è la partnership, voluta dalla stessa azienda, con una scuola pubblica. «Vogliamo l’integrazione tra impresa, scuola e reti di persone – ha spiegato Caligara – per mettere in rete un progetto innovativo di livello e valore. È un progetto di filiera sociale nel rispetto della sostenibilità. Vogliamo procedere per piccoli passi, abbiamo fatto una scommessa». Linee guida in cui il coinvolgimento del livello scolastico è importante perché significa fare formazione.

UNA SCUOLA SOSTENIBILE

Concetto che, per l’istituto agrario, è stato illustrato da uno studente da poco “maturato” a pieni voti, Marco Perfetto, e che negli anni di studio al Bonfantini ha vinto alcuni concorsi nazionali tra cui “Lo studente ricercatore” indetto dall’Ifom. «L’avvio della serra ha attivato 11 posizioni scuola-lavoro e fra otto anni questo modulo pilota sarà donato all’istituto» ha ricordato lo studente. Quindi ha spiegato la novità che attende il Bonfantini dal prossimo anno «con la rimodulazione dell’orario secondo gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 che la renderanno scuola sostenibile, progetto ottenuto lavorando sull’autonomia scolastica». Saranno interessate due prime classi di Novara e una prima di Romagnano Sesia, attuando quattro obiettivi dell’Agenda 2030 per una istruzione di qualità. La rimodulazione oraria consentirà di alleggerire il carico delle lezioni mattutine, offrendo nei moduli pomeridiani una didattica finalizzata al consolidamento delle materie, con il fine di un miglior apprendimento. Una lunga pausa pranzo consentirà anche un’educazione alimentare permanente. Il tutto per fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, che consenta anche di riorganizzare il tempo di studio casalingo. Tra gli obiettivi dichiarati il miglioramento dell’approccio allo studio e la diminuzione della dispersione scolastica.

«Si tratta del primo progetto di questo tipo in Piemonte – ha concluso Perfetto – e tra i primi in Italia».

PROSPETTIVE DI INNOVAZIONE

Convinto l’interesse mostrato da Enzo Bianco, che ha ricordato il suo ruolo nel Comitato Regioni della Commissione Europea e il lavoro nell’Arlem, l’Assemblea Euromediterranea che comprende anche i paesi non europei che si affacciano sul Mediterraneo e che ha scelto l’economia circolare e l’economia del mare quale tema da trattare a Barcellona. «Sono stato nominato relatore del parere che verrà adottato – ha spiegato il presidente del Consiglio nazionale Anci – e vorrei inserirvi pratiche corrette. In questa il valore aggiunto è il processo che mette insieme conoscenze con un risultato importante, ad esempio il riciclo delle acque reflue. Ma, in particolare, è da sottolineare l’integrazione con il mondo della scuola e della conoscenza».

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Vivo interesse e proposte anche dal sindaco Alessandro Canelli che ha spiegato di aver visitato la serra per la prima volta. «La nostra città è già famosa per la chimica verde e in questo progetto innovativo non vedo criticità: è un’eccellenza che fa piacere avvenga a Novara. Se funziona e investitori ci scommettono può dare prospettive inaspettate». Quindi ha concluso: «Mi auguro che il passo successivo sia scalare a un livello maggiore, sperimentandolo su aree della nostra città che oggi hanno necessità di riqualificazione, come a Sant’Agabio».

Infine il vicepresidente di Anci Piemonte, Mauro Barisone, ha affermato: «Nella nostra regione abbiamo molti settori che hanno bisogno di essere riqualificati. E abbiamo potenzialità, tecnologie e giovani cervelli. Compito dell’Anci è portare a conoscenza dei Comuni le esperienze in atto».

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