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Cupola in viola e corsa per sostenere la ricerca sul tumore del pancreas

Il 15 e 16 novembre le iniziative di "Novara vs KPancreas" per sensibilizzare e raccogliere fondi da destinare alla ricerca genetica avanzata che si svolge all'ospedale Maggiore, centro di riferimento nazionale sul trattamento della patologia "killer"

La cupola illuminata di viola e una gara podistica non competitiva. Sono queste le due iniziative di “Novara vs KPancreas”, manifestazione nata per sensibilizzare sulla cura dei tumori al pancreas, tra i più terribili, e per raccogliere fondi per una innovativa ricerca che sta per avviarsi proprio al Maggiore di Novara, da anni tra i centri di riferimento nazionale per il trattamento di questa patologia.

Si svolgeranno in occasione della Giornata mondiale della lotta contro il tumore al pancreas venerdì 15 novembre (l’illuminazione serale della Cupola nel colore che caratterizza le iniziative della giornata) e sabato 16 la gara podistica.

Ad organizzare “Novara vs KPancreas” è l’associazione Avanguardia gastroenterologica, presieduta da Gianni Mancuso, in collaborazione con la Struttura complessa a direzione ospedaliera dell’Aou Maggiore, diretta da Pietro Occhipinti, e con l’associazione sportiva Nonno Boi.

«Il nostro obiettivo è raccogliere fondi destinati alla ricerca genetica attuata al Maggiore e volta alla prevenzione di un vero tumore killer» ha spiegato Mancuso nella presentazione di questa mattina, ricordando che alla prima edizione della manifestazione furono raccolti 5mila euro, ed ora si auspica una partecipazione ancora maggiore.

Il dottor Occhipinti si è soffermato sulle necessità di sensibilizzare verso «una malattia in aumento, quarta causa di mortalità fra i tumori con la stima che fra un decennio possa essere la seconda, ed anche senza segni evidenti di miglioramento delle attese di sopravvivenza, al contrario di molti altri. Le cause sono genetiche, ma lo sono anche il fumo, l’inquinamento, l’alcol e l’obesità: serve migliorare lo stile di vita». Al Maggiore è in corso la ricerca e in fase di avvio «un progetto riguardante pazienti con famigliari colpiti dal tumore, da sottoporre a esami accurati e particolarmente costosi, ai quali oggi non è possibile accedere», come ha anticipato la prof. Mara Giordano, docente di genetica medica e ricercatrice del Laboratorio di Genetica umana all’Upo. E che la ricerca novarese faccia importanti passi avanti è stato confermato dal prof Umberto Dianzani, direttore di dipartimento all’Upo e direttore della Scdu di Biochimica clinica del Maggiore, il quale ha anticipato la prossima messa in funzione di un “sequenziatore” di nuova generazione, utile alla diagnostica genetica avanzata.

Un quadro che il direttore generale del Maggiore, Mario Minola ha sintetizzato: «Oggi è l’epoca della medicina di precisione, molto utile ma costosa. Stiamo crescendo su questo tema».

Torneremo sull’argomento.

Quanto alla gara podistica, «che ciascuno potrà fare col suo ritmo, l’importante è esserci. Aderiamo con entusiasmo – ha detto Roberto Sardi per i Nonno Boi – e il tema della solidarietà verso chi è affetto da particolari patologie è spesso occasione per gare podistiche».

La gara, non competitiva, si avvierà alle 10 da piazza Gramsci e atraverserà lungo 5 chilometri le vie del centro e i baluardi, anche attraversando l’ospedale «per manifestare vicinanza a tutti i malati». La quota è di 5 euro, con possibilità di preiscrizioni da Mood (via Ferrari 4/h) e Centro Alcarotti (via Pajetta 8) e iscrizioni dalle 9 del 16 novembre in piazza.

Qui sarà anche allestito un punto di incontro dove un’equipe di medici del Maggiore darà informazioni sulle patologie del pancreas e su come prevenirle. Al termine della corsa è prevista una risottata con lo chef Giampiero Cravero.

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