Cronaca In città

«Anche giochi per disabili nel “nuovo” Parco dei bambini»

L'annuncio dell'assessore Federico Perugini, nel presentare una due giorni di convegni dedicati alla famiglia e ai minori, in programma a Novara fra l'11 e il 12 maggio

Da sin: Bientinesi, Habel, Perugini e Maria Mattioli del Centro per le famiglie

«Il parco dei bambini sarà dotato anche di giochi per bambini disabili». Lo ha annunciato l’assessore alla Famiglia Federico Perugini, a margine della presentazione del convegno “Genitori e figli – Istruzioni per l’uso”, in programma il 12 maggio e promosso dal Centro per le famiglie e dall’associazione Liberi di sorridere, composta da genitori con figli diversamente abili. «Tutti i bambini devono poter vivere la comunità allo stesso modo», ha sottolineato Perugini, che ha anche annunciato la prossima creazione di una «guida ai servizi per tutte le famiglie con bambini in età scolare, che realizzeremo su spinta dell’associazione».
Il seminario “Genitori e figli – Istruzioni per l’uso” «sarà però aperto a tutti – sottolineano Cristina Habel e Gianni Bientinesi di Liberi di sorridere – perché non vogliamo sentirci delle “famiglie speciali”». L’appuntamento è per sabato 12 maggio, dalle 9,15 alle 17, al centro Ipazia di corso Trieste 15. «Abbiamo deciso di ribadire la volontà di sostenere famiglia – aggiunge Perugini – anche attraverso questa iniziativa, che mira in particolar modo a renderci genitori consapevoli e a fornire momenti di confronto sulle modalità educative gestendo l’emotività, il conflitto adolescenziale, l’accrescimento dell’autostima e il rispetto delle regole. In questo frangente cercheremo di dare una risposta positiva a una particolare domanda: esiste una formula perfetta per essere buoni genitori? Sono previsti gli interventi di trainer altamente qualificati e competenti nel settore del counceling: Margherita Cicchetti, Simona Cianchetti e Yara Maria Bravo». La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria entro il 9 maggio: è quindi necessario contattare il Centro per le famiglie di via della Riotta 19d. E’ possibile telefonare ai numeri 0321.3703721-23 oppure scrivere una mail all’indirizzo centro.famiglie@comune.novara.it.

Da sin: Caressa, De Leonardis e Ticozzi

“Minori a rischio e famiglie vulnerabili” è il titolo di un altro convegno, che apre una due giorni ideale sul tema, in programma dalle 14,30 alle 19 del 12 maggio al Piccolo Coccia. Un evento che ha già registrato un centinaio di adesioni e che quindi si annuncia sold out. Promosso dalla Società italiana di psicologia clinica forense, prevede l’intervento di 6 relatori, che si occupano di minori sulla base di diverse professionalità: Anna Maria Baldelli, procuratore capo della Procura dei minori di Torino, il presidente della Sipcf Carmelo Dambone, il pediatra del Maggiore Marco Erbeia, il coordinatore dell’area minori dei Servizi sociali del Comune Davide Buccolini, la vicepresidente dell’associazione Cammino Carla Casalis e il commissario Roberto Ceffa, coordinatore del nucleo antibullismo della Polizia locale di Novara. «Sarà un’occasione per favorire la riflessione e lo scambio informativo fra professionisti che operano negli enti, nel mondo della scuola, ma anche nel terzo settore e nel volontariato», spiega Eleonora De Leonardis, referente per il territorio piemontese della Società italiana di psicologia clinica forense e psicologa che cura lo sportello di ascolto dell’Omar. Anche la scuola sarà partner dell’iniziativa. «Il disagio è presente negli istituti scolastici – commenta il dirigente scolastico Francesco Ticozzi – Penso all’esplosione del bullismo, ma anche ai ragazzi che provano l’esperienza della separazione fra i genitori. Per tutto questo oggi la scuola è chiamata a svolgere anche un ruolo sociale, oltre che educativo e formativo. I ragazzi hanno molto bisogno di essere ascoltati».

«Diversi gli argomenti che saranno toccati – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Franco Caressa – dalle risposte della giustizia al maltrattamento, all’ ascolto del minore nel contesto forense, alla legalità e rispetto delle regole in ambito scolastico e nella vita sociale. Preziose informazioni saranno fornite anche per quanto riguarda i servizi attualmente a disposizione per far fronte a questo fenomeno, come ad esempio il servizio pronto soccorso pediatrico, le nuove tutele a favore degli orfani dei crimini domestici, i cosi detti orfani “speciali” a seguito del femminicidio, violenza assistita ai bambini che sentono e vedono. Il comune obiettivo dell’amministrazione e dell’associazione organizzatrice è quello di sviluppare la riflessione sul tema delle violenze minorili nell’ ambito familiare».

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