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Il viceministro all’Istruzione in visita al Convitto

Una presenza di rilievo per inaugurare una sala in ricordo della professoressa Vaccarino. Il progetto è stato reso possibile grazie alle donazioni raccolte in sua memoria

Appuntamento importante mercoledì 27 alle 12 al convitto Carlo Alberto di Novara. Il viceministro all’Istruzione Anna Ascani inaugurerà la nuova aula polivalente del convitto dedicata alla professoressa Barbara Vaccarino, l’amata docente di Informatica del liceo scientifico scomparsa la scorsa primavera. Saranno presentiil dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Fabrizio Manca e novarese Giuseppe Bordonaro.

La sala ha richiesto tempi abbastanza lunghi per la sua realizzazione, avvenuta grazie a diversi fondi donati da famigliari, amci e allievi della professoressa.

Il locale, rettangolare con soffitto a volta, è stato dallo studio “Normale architettura” di Chiara Filios per un innovativo uso dello spazio che potesse consentire l’utilizzo come aula del liceo (attualmente lo occupa la 1D) ma anche come luogo per eventi e attività extra scolastiche. Con un’attenzione particolare al pregio del recupero. Le pareti sono state sanificate e imbiancate e sul soffitto a sfondo azzurro è stata disegnata una costellazione celeste, il pavimento è stato sollevato e rifatto, al posto dei banchi tradizionali sono stati inseriti tavoli con le rotelle che possono essere posizionati in vari modi, i muri laterali sono coperti da lavagne bianche e sono stati rifatti anche gli impianti elettrico e luminoso. La sala è un prosieguo dell’ampio progetto di ristrutturazione del convitto  che ha già visto l’inaugurazione della biblioteca dedicata all’ex studente Federico Ballarini, la realizzazione di un laboratorio di fisica e uno di scienze per il liceo,  il recupero dei corridoi della scuola (colorati con una vernice su cui si può scrivere con i pennarelli), la sostituzione degli infissi, l’imbiancatura delle aule, la sostituzione dei banchi e la nuova dotazione di armadietti per gli studenti.

«Abbiamo carenza di spazi, ci serviva un luogo che potesse essere utilizzato come aula per il liceo e come luogo per incontri al di fuori dell’orario scolastico – ha detto il dirigente del Convitto Nicola Fonzo – Volevamo poi creare un’aula innovativa e di pregio: studiare in uno spazio curato trasmette rispetto e senso per la bellezza. Il nostro desiderio è di utilizzare lo studio dell’architetto anche per il ripristino di altri spazi all’interno della scuola».

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