Cronaca Sport

Giovanni Udovicich e Giuliano Koten, due glorie dello sport cittadino

Novara ha premiato i due sportivi, ieri al Castello, nella Giornata del Ricordo degli esuli giuliano dalmati

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Giovanni Udovicich e Giuliano Koten, due glorie dello sport cittadino. Novara ha premiato i due sportivi, ieri al Castello, nell’ambito della giornata del ricordo degli esuli giuliano dalmati. Un riconoscimento per le loro gesta sul campo di gara e il grande attaccamento alla maglia. Due personaggi amatissimi, che mantengono tuttora inalterati solo ottimi ricordi nella memoria dei tifosi novaresi. L’iniziativa, in stretta collaborazione con Comune, Novara calcio, Atl e col patrocinio della Provincia, è stata organizzata della Fondazione Castello del presidente Massimiliano Atelli.

Alla serata, presentata da Renato Ambiel, sono intervenute tante personalità del mondo politico ed economico cittadino. Sul palco, coi premiati in prima fila in platea, i ricordi di quel periodo nei brevi interventi del sindaco Alessandro Canelli insieme a Claudio Strozzi vicepresidente del Consiglio Comunale, del consigliere provinciale Ivan De Grandis, del presidente del Novara Calcio Carlo Accornero e presidente della Lega Pro Calcio Francesco Ghirelli.

 

 

 

I due premiati

Giovanni Udovicich, per tutti il ‘Nini’, ha giocato oltre 500 partite (516 per la precisione) con la maglia azzurra del Novara Calcio e detiene tuttora un record non facilmente battibile in virtù di ben diciotto stagione complessive all’ombra della Cupola di San Gaudenzio. Giocò la sua ultima partita il 30 maggio ‘76. Il giovane «Nini» originario di Fiume, esule alla caserma Perrone, aveva dato i primi calci al pallone sul campo di don Aldo Mercoli. Al Novara ci arrivò quand’era appena quindicenne diventandone prestissimo una bandiera. Come quella di un tifoso, che con l’immagine del suo volto impressa, sventola a ogni partita in Curva Nord. Un  mito ancora oggi, in campo e fuori. Ma sempre a Novara, in una città che non ha mai lasciato e in una società della quale è diventato un inimitabile simbolo.

Giuliano Koten, campione parolimpico, fondatore di Ash Novara e capodelegazione ai Mondiali e ai Giochi parolimpici. Da giovane, mentre lavorava come tecnico alla Falconi, fu vittima di un gravissimo infortunio mentre riparava un ascensore. Da quel giorno, aveva 24 anni, ha perso l’uso delle gambe. Lo sport è diventato un chiodo fisso tanto da scalare una ad una tutte le tappe dei migliori e diventare campione di tiro con l’arco e di spada. Nella sua bacheca un’infinità di medaglie conquistate tra Olimpiadi e campionati mondiali. Con l’Ash (Associazione Sportiva Handicappati) ha pensato agli altri, avviando tanti ragazzi disabili alla pratica sportiva. E’ stato Novarese dell’anno, premio Cortinovis e consigliere comunale indipendente per due mandati.

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