Cronaca In città

Fiaccole per i poliziotti uccisi. Il questore: «Grazie novaresi, siete stati generosi»

Nella serata di ieri quasi 300 persone hanno scelto di ritrovarsi al monumento ai caduti sull'Allea come gesto di solidarietà agli agenti uccisi davanti alla questura di Trieste

«Grazie novaresi, siete stati generosi. Ho sperato in una grande partecipazione, ma siete andati oltre i miei desideri. Grazie. Ricordiamo due colleghi che sono stati feriti a morte: è una possibilità che nel nostro mestiere può verificarsi, noi lo sappiamo che può succedere. Grazie ai sindacati per avere organizzato».

 

 

Sono le parole del questore di Novara Rosangela Lavezzaro, pronunciate martedì 15 ottobre in occasione della processione organizzata in ricordo di Matteo Domenego e Pierluigi Riotta, i due poliziotti uccisi in servizio a Trieste lo scorso 4 ottobre. Novara, come tante altre città italiane, ha scelto di mostrare il proprio affetto con una processione, il giorno prima dei funerali, partita dal Monumento ai caduti sull’Allea e conclusasi in questura. «Sono queste le occasioni in cui le diverse vedute sanno fare sintesi. Grazie».

Istituzioni, rappresentanti di associazioni locali, cittadini, tutti uniti per un motivo ben preciso: essere vicino ai famigliari delle due vittime. Prima delle parole del questore e della benedizione religiosa, è stata letta la preghiera della polizia di stato, come ulteriore simbolo di unione, di solidarietà, di vicinanza.

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