Cronaca Giudiziaria

Entrò in casa della ex con un machete, condannato a 5 anni

Rito abbreviato per un trentenne tunisino accusato di tentato omicidio. Il fatto risale alle notte tra il 12 e 13 gennaio scorsi

Tentato omicidio, lesioni aggravate, violazione di domicilio e resistenza a pubblico ufficiale: per queste accuse questa mattina il gup ha condannato a 5 anni un trentenne tunisino che era stato arrestato dalla polizia a gennaio. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a sei anni; il difensore, avvocato Pamela Ranghino, l’assoluzione o, in subordine, la derubricazione del reato in minaccia aggravata.

Era la notte tra il 12 e il 13 gennaio scorso quando alla sala operativa della Questura era arrivata una richiesta di intervento per un uomo che aveva telefonato alla ex compagna minacciando di raggiungerla nella sua abitazione. Lei, temendo per l’imminente arrivo di lui, aveva chiamato il compagno della madre e il nonno, che si sono precipitati in suo aiuto, mentre lei aveva cercato riparo nel bagno insieme al figlio di pochi mesi.

 

 

Quando i due uomini sono arrivati nell’abitazione si sono trovati faccia a faccia con il tunisino, armato di machete. Ne era nata una colluttazione in seguito alla quale il nonno della donna, colpito al volto, aveva riportato lesioni giudicate guaribili in una ventina di giorni. Ed è stato in quel momento che sono arrivati gli agenti di una Volante che lo avevano bloccato e arrestato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,