Cronaca In città

È qui la festa?

Il compleanno di una diciottenne alla Sala del Compasso solleva un gran polverone. Canelli: «Ho chiesto agli uffici maggiore attenzione nelle scelte»

Il luogo è la basilica di San Gaudenzio. La data è il 20 ottobre 2017. L’ora, circa le 23.

Il parroco don Natale Allegra, insieme ad un suo fidato collaboratore,  Luca Piantanida, passa dalla casa Parrocchiale alla Chiesa per verificare un problema all’impianto di illuminazione. Entrati in chiesa, i due rimangono esterrefatti: dalla Cupola – racconta il sacerdote – arriva musica non propriamente liturgica a volume così elevato da essere percepita distintamente anche nelle navate.

Don Natale, piuttosto infuriato, torna in casa, prende carta e penna, e con la sua inconfondibile calligrafia “antica” scrive una letteraccia al sindaco Alessandro Canelli e al vescovo Franco Giulio Brambilla.

Don Allegra, è cosa nota, non ha mai digerito l’apertura, fortemente voluta a suo tempo dall’amministrazione Ballarè, della Cupola come luogo con una spiccata connotazione turistica, e in particolare dell’utilizzo della Sala del Compasso come spazio per iniziative di vario genere. Già in passato non aveva nascosto il suo dissenso, con iniziative anche clamorose, come la chiusura delle porte della Basilica durante l’inaugurazione delle salite al secondo balcone o gli scampanii notturni in occasione di iniziative ospitate, appunto, alla Sala del Compasso.

L’arrabbiatura di don Natale – che doveva rimanere contenuta all’interno di un rapporto diretto tra il parroco, il vescovo e l’amministrazione comunale – deborda rapidamente in città.

Anche perché molto presto si viene a sapere che ciò che ha scatenato l’ira del sacerdote non è un evento “qualsiasi”. Quella sera nella sala che conserva il grande compasso di Alessandro Antonelli, c’era una festa per il diciottesimo compleanno di una ragazza novarese.

Le tracce della festa di compleanno nella sala del Compasso ritrovate il giorno successivo

La curiosità, che è un ingrediente tipico della vita in una piccola città, fa rimbalzare vorticosamente la notizia, anche perchè, a quanto pare, qualcuno dei giovani ospiti alla festa, nonostante la vigilanza dei genitori presenti, avrebbe esagerato. Tanto che alcuni residenti degli stabili vicini alla Cupola avrebbero (inutilmente) chiesto l’intervento della Polizia Locale.

E agli “effetti collaterali”, farebbe cenno anche don Allegra nella sua lettera al sindaco stigmatizzando il fatto che qualcuno degli inivitati abbia pensato di espletare le proprie funzioni fisiologiche contro il muro del campanile dell’Alfieri.

A fare il resto ci pensano i social: sono centinaia le foto postate sulle diverse piattaforme che ritraggono i diversi momenti della festa.

Insomma un gigantesco polverone. Con connesso codazzo di pettegolezzi di ogni genere.

Ma come sono andate realmente le cose?

«Abbiamo ricevuto – spiega alla Voce il dirigente dell’Ufficio Cultura, Paolo Cortese – la richiesta da parte di una famiglia novarese che chiedeva di affittare la sala del Compasso per la festa del diciottesimo compleanno della figlia. La delibera che stabilisce le tariffe per la concessione degli spazi comunali all’interno di monumenti e beni culturali non indica con precisione criteri da applicare per la valutazione del tipo di eventi. Noi ci siamo limitati a considerare gli aspetti tecnici, ad esempio il numero degli invitati rispetto alla capienza stabilita per la sala, e ad applicare la tariffa prevista, di 400 euro. Abbiamo avuto la rassicurazione che alla festa sarebbero stati presenti i genitori, ed abbiamo disposto la presenza del nostro personale».

«Io non ero a Novara quel giorno – ci dice il presidente della Fabbrica Lapidea, Alberto Perego – e sono venuto a conoscenza dei fatti sono nei giorni successivi. Per la verità la Fabbrica non ha alcun potere di autorizzare o di impedire lo svolgimento di eventi in uno spazio che è di proprietà del Comune di Novara che ne dispone come meglio crede. Certo l’episodio ha creato qualche imbarazzo».

«Il punto è – commenta il sindaco Alessandro Canelli – che è stata data l’autorizzazione in modo automatico, senza considerare l’opportunità e il contesto. Che credo invece vadano tenuti in particolare considerazione soprattutto nel caso della Cupola, ma anche del Broletto. Ho chiesto agli uffici,  di fronte a richieste di questo genere, di verificare sempre con il massimo scrupolo e di informare sempre l’amministrazione».

Quindi da Palazzo Cabrino una modica quantità di “mea culpa”, ma, soprattutto il fermo proposito di evitare altre situazioni imbarazzanti. Per dirla con le parole di Cortese «è stata la prima e l’ultima volta».

 

  1. Avatar

    Che vergogna e che maleducati questi giovani che non rispettano più niente e nessuno.! Naturalmente non si conoscerà mai il responsabile che ha concesso il permesso…

  2. Avatar

    Sopra l’altare della Chiesa del patrono novarese ormai si fa di tutto e al limite della legalità (relativamente alla sicurezza), dai compleanni alle manifestazioni celebrative dello sport, dai tornei di giochi con le carte a incontri su qualsiasi argomento…anche se sembrerebbe che la specializzazione sia la ristorazione. Il Comune che non è il proprietario (se lo è, esibisca i titoli di proprietà?) sta gestendo questi spazi ignorando che i finanziamenti ricevuti erano destinati a realizzare spazi museali e non un dopolavoro per benestanti novaresi e non.

  3. Avatar
    PATRIZIA MILONE

    Ma……luoghi particolari come la cupola, non dovrebbero essere concessi a nessuno, specie per un compleanno,
    come se io andassi sopra il Duomo di Milano a fare una festa………..dovrebbe essere visitata, a pagamento e con
    persone idonee
    Non ho altre parole!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,