Cronaca In città

Duemila bambini colorano Novara di pace

Ventun scuole hanno partecipato all'iniziativa promossa dalla comunità di Sant'Egidio. Daniela Sironi: «Ai più piccoli è affidato il futuro della Terra»

Duemila bambini in marcia per la pace hanno animato e colorato questo mercoledì mattina, 18 aprile, il centro di Novara grazie alla partecipazione di 21 scuole primarie della città alle terza Marcia di pace dei bambini, organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio.

«Negli anni ci siamo accorti che i bambini sentono molto il tema della pace perché hanno paura della guerra – spiega a La Voce la responsabile della Comunità, Daniela Sironi – in particolare ora che sono molte le notizie di piccole vittime. I bambini hanno la necessità di esprimere in uno spazio pubblici la loro volontà di difendere il valore della pace. E questa è stata un’occasione. Ogni anno cresce la partecipazione, e questo dice anche la consonanza che gli stessi insegnanti accolgono dai bambini. C’è la speranza che verrà una generazione che rifiuterà di fare la guerra».

La marcia si è snodata fin dalla mattina su tre percorsi diversi, da piazza Cavour, da piazza del Popolo e da largo Alpini d’Italia, per poi convergere in piazza Martiri dove si sono susseguite testimonianze dei bambini della Scuola di Pace di Sant’Egidio e gli interventi proposti dalle scolaresche, come canti, filastrocche, poesie e flash mob.

Presentatrice d’eccezione è stata l’attrice Lucilla Giagnoni e non è mancato l’intervento di Sironi che ha voluto «affidare ai bambini il futuro di pace, perché sono coloro che hanno l’idea chiara di quanto la guerra fa male alla vita e la pace è un bene prezioso». Sono stati anche ricordati gli 80 anni della promulgazione delle leggi razziali e il 70° della Costituzione, con la sottolineatura dell’articolo 11 che esprime il “ripudio della guerra”.

La marcia ha avuto momenti di allegria, di musica e molto colorati, ma non è mancata la serietà «perché i bambini sanno essere molto seri di fronte al tema della guerra».

Daniela Sironi sottolinea come la stessa immagine offerta dalle scolaresche «mostra che i bambini vengono da ogni parte del mondo e in maniera estremamente pacifica, affettuosa e simpatica fanno amicizie, studiano insieme, crescono insieme. È l’immagine di un mondo riconciliato e non diviso e credo che questa possa essere la generazione che farà la pace, cosa che la nostra non è riuscita e inoltre consegna loro un mondo molto brutto, con molti conflitti, devastato ambientalmente e sotto il profilo della convivenza». E che questo sia il ruolo dei bambini è testimoniato anche dalle manifestazioni contro le armi negli Stati Uniti, che vedono i ragazzini in prima fila.

Quanto alla manifestazione odierna la responsabile di Sant’Egidio sottolinea due «valori aggiunti. Uno è la ”prima assoluta” della Giagnoni, che è uscita dal teatro per sostenere la marcia dei bambini. L’altro è che tutte le classi si sono messe insieme e hanno lavorato insieme sul tema della pace».

La marcia di pace dei bambini diventa per le scuole novaresi così «una modalità educativa che risponde alle esigenze dei bambini di oggi, molto seri e molto allegri, di guardare al domani senza paura – conclude Daniela Sironi – ma con la convinzione di poter cambiare il mondo, affermando che nessuno di noi ha il diritto a dire di non poterlo fare!».

 

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