Cronaca In città

Domani riapre il Duomo restaurato

Si è conclusa l'ultima trance di lavori, iniziata a fine gennaio e necessaria per il ripristino delle coperture e della volta danneggiate dalle infiltrazioni di umidità

Dopo sette mesi di lavoro il Duomo di Novara tonerà a splendere. L’ultima trance di lavori, infatti, quella iniziata a fine gennaio necessaria per il ripristino delle coperture e della volta danneggiate dalle infiltrazioni di umidità, è stata eseguita dalle ditte Arlunno, Rivolta e Archivolto dirette  dall’architetto Anna Rossaro, dell’ingegnere Davide Brustia e con il coordinamento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli.

L’opera di restauro aveva preso il via nel 2013 e ha avuto un costo complessivo di 950 mila euro, per circa tre quarti finanziati dalla Cei con l’8 per mille e dalle Fondazioni Cariplo, Crt, Banca Popolare di Novara e Fondazione Comunità del Novarese.

Da domani, dunque, le celebrazioni che in questi mesi erano state ospitate nella Cappella del Lanino, riprenderanno a essere celebrate nella Cattedrale.

Da questo momento sarà possibile cominciare a pensare a ulteriori interventi, soprattutto in prospettiva del 150esimo anniversario della consacrazione della cattedrale che cadrà il 2 ottobre del 2019: tra le priorità, l’impianto di illuminazione, il portale di accesso e la serie degli arazzi conservati in Palazzo Vescovile, già negli intrecolumni della cattedrale.

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