Cronaca In città

Dalla FCN un sostegno a progetti di aiuto ad ammalati e famiglie

Con il nuovo meccanismo dei "bandi aperti" la Fondazione ha finanziato tre progetti presentati da associazioni novaresi attive nel campo dell'assistenza a persone affette da diverse patologie invalidanti

«Vogliamo dare voce e sostegno alle associazioni del terzo settore che permettono alla nostra società di essere inclusiva, dando la possibilità a tutte le persone di avere dignità e relazioni». Così alla Fondazione Comunità Novarese il vicepresidente Davide Maggi ha presentato i primi tre “bandi aperti” con cui sono stati finanziati tre progetti volti alla cura e al benessere di persone in serie difficoltà, presentati da altrettante realtà novaresi, che hanno già un filo diretto con Fcn.

Al centro il tema delle cure palliative domiciliari “Palliactive Project 2009” presentato dall’associazione IdeaInsieme (30mila euro), quello dell’aiuto a malati e famiglie dell’Associazione Parkinson Insubria (8mila euro al progetto “Vivere e convivere con Mr. Park”) e quello di favorire la salute fisica e psichica di ragazzi disabili seguiti da Anffas Onlus Novara con il progetto di soggiorno marino “Vamos alla playa” (10mila euro).

«Sono tratti distintivi di una buona società, di una comunità che vuole essere solidale»  ha aggiunto Maggi rivolto ai rappresentanti delle associazioni interessate durante la presentazione di questo martedì mattina «e vi ringraziamo perché voi li caratterizzate. Il nostro Cda sceglie organizzazioni che propongono servizi in grado di affrontare anche le situazioni più difficili, per andare incontro a una parte delle esigenze economiche. Voi rappresentate un bene relazionale di cui la nostra società individualista è sempre più povera».

Le finalità dei tre progetti sono quindi state illustrate dai responsabili delle associazioni.

«Dal 2004 IdeaInsieme, in collaborazione con Ospedale Maggiore e Asl, opera con 56 volontari qualificati e figure professionali accanto ai malati terminali presso l’hospice di Galliate, l’ambulatorio e di Novara e domiciliarmente» ha spiegato la presidente Margherita Zanetta. «Ad esempio mettiamo a disposizione anche due psicologi per malati e familiari perché, spiace dirlo, il Servizio sanitario non lo prevede».

Il progetto prevede l’integrazione delle cure palliative avvalendosi, oltre ai due psicologi, di un infermiere Oss, un assistente sociale, tre fisioterapisti «ed anche un musicoterapeuta che sta riscuotendo molto apprezzamento. Il fine – ha concluso Zanetta – è di migliorare la capacità di reagire positivamente alle difficoltà di pazienti e famiglie, affrontare la sofferenza psicologica e garantire un miglior benessere generale mantenendo il più a lungo possibile l’autonomia residua».

Malati e famiglie al centro anche dell’attività di Parkinson Insubria. «È importante imparare a convivere con questa malattia progressiva e, di fatto, non curabile – ha affermato la presidente dell’associazione, Adriana Rossi – con gravi ripercussioni anche per i parenti». Si tratta di una malattia che colpisce la capacità motoria «e c’è soprattutto bisogno di fare apposita ginnastica. Collaboriamo con due palestre e c’è un fisioterapista che va a domicilio. Il progetto – ha aggiunto Rossi – oltre all’attività fisica, mira ad aiutare parkinsoniani e famiglie a mantenere relazioni sociali per prevenire la depressione e combattere la tendenza ad estraniarsi dalla vita sociale chiudendosi in casa». Per questo l’associazione si avvale di uno psicologo e di un logopedista. Quanti siano i malati di parkinson in Italia non è noto, se ne stimano anche 600mila. In Piemonte un recente studio ne ha censiti 23mila. L’associazione ha cento iscritti.

Serenità e migliori capacità di relazione sono obiettivi del terzo progetto che interessa ragazzi disabili del Centro residenziale Anffas, dove vivono 12 persone più due in accoglienza temporanea, che presentano diverse disabilità. Vi lavorano 13 operatori qualificati più diversi volontari. «È una struttura orientata ad una vita normale – ha spiegato la coordinatrice Raffaella Cerutti – con varie attività scelte dagli ospiti e volte al benessere fisico e relazionale. Il progetto si inserisce in questo percorso ed ha visto lo svolgimento di soggiorni estivi ad Igea Marina, aperte anche ai figli disabili di famiglie socie: dieci giorni di vacanza mantenendo il rapporto 1 a 1 tra ragazzo e operatore. Una bella scommessa i cui benefici si vedono al ritorno». L’Anffas a Novara ha anche un centro diurno la cui attività è volta alla socializzazione.

L’incontro in Fondazione è servito anche a sottolineare una novità operativa di Fcn. Mentre per gli interventi verso i beni artistici e culturali i bandi continueranno a seguire una cadenza periodica, per l’ambito socioassistenziale e sociosanitario si è avviato il meccanismo dei “bandi aperti”, che non hanno finestre erogative ma attendono progetti da portare all’approvazione del Cda in diversi momenti dell’anno, secondo una modalità più congeniale alle esigenze delle organizzazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati