Cronaca Giudiziaria

Coppia a processo per circonvenzione di incapace

Per l’accusa sarebbero riusciti a farsi consegnare da due coniugi sessantenni oltre 50mila euro. L’indagine è partita grazie alla segnalazione di un funzionario delle poste, insospettito dai continui prelievi di denaro

Coppia di quarantenni a processo per circonvenzione di incapace; approfittando della buona fede di due coniugi sessantenni, residenti nel novarese, per l’accusa sarebbero riusciti a farsi consegnare, in varie tranche, una somma di oltre 50mila euro. Tutto è iniziato con una conoscenza casuale che poi, con il tempo, almeno fra le due donne (l’attuale imputata e la parte offesa) si era trasformata in amicizia tanto che la prima aveva raccontato alla sessantenne la sua situazione familiare particolarmente complicata, non solo dalle difficoltà economiche in cui versavano per varie vicissitudini, compresi anche recenti lutti, ma anche da gravi problemi di salute e le difficoltà nel provvedere al mantenimento dei loro figli.

Una situazione disperata che li aveva portati a vivere, con i figli, in una sorta di ricovero di fortuna. Così poco alla volta, impietositi da quei racconti e mossi da sentimenti di carità, i due sessantenni avevano iniziato a dare alla donna piccole somme di denaro: 50, 100 euro, soldi che, così veniva loro riferito, sarebbero serviti per far fronte a spese, soprattutto mediche, urgenti e indifferibili. E in qualche occasione, in mancanza di contanti, avevano consegnato anche qualche monile.

 

 

Poi però, qualche mese dopo, i due quarantenni hanno alzato il tiro: avevano bisogno di soldi, tanti, perché “finalmente” potevano lasciare l’alloggio di fortuna e stabilirsi in una casa, che però avrebbero dovuto sistemare. E’ in questa occasione che i due sessantenni, secondo quanto avevano riferito in sede di denuncia, avrebbero consegnato una somma di oltre 30mila euro. Soldi che, così li avevano assicurati i due quarantenni, sarebbero stati restituiti loro quanto prima.

Tutta l’indagine è partita grazie alla segnalazione di un funzionario delle poste che, insospettito dai continui prelievi di denaro, aveva informato i carabinieri che, ascoltati i due sessantenni, avevano avviato le indagini. Il processo proseguirà a ottobre.

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