Cronaca In città

Codice rosso, stalking e violenza famigliare al Lions Club Novara Ticino

Una serata conviviale con il procuratore capo Marilinda Mineccia che ha illustrato le peculiarità della nuova legge 69/2019 in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere

Codice rosso, stalking e violenza famigliare. Questi gli argomenti della conviviale promossa dal Lions Club Novara Ticino nelle sale storiche di Palazzo Bellini. Ospite d’onore della serata, il procuratore capo Marilinda Mineccia che ha illustrato le peculiarità della nuova legge 69/2019 in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere: «Tra le novità in ambito procedurale – ha spiegato Mineccia – è prevista una significativa accelerazione per l’avvio del procedimento penale per alcuni reati tra cui maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale, con la conseguenza che vengono adottati più celermente gli eventuali provvedimenti di protezione delle vittime».

In tema di misure cautelari «è stata modificata quella del divieto al maltrattante di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa – ha proseguito Mineccia – al fine di consentire al giudice di garantirne il rispetto anche tramite l’adozione di procedure di controllo utilizzando sia mezzi elettronici che ulteriori strumenti tecnici, come l’ormai più che collaudato braccialetto elettronico. Il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi viene ricompreso tra quelli che permettono l’applicazione di misure di prevenzione».

 

 

Inoltre nel codice penale la legge 69 inserisce quattro nuovi reati: «Il delitto di diffusione illecita di immagini o video a carattere sessuale senza il consenso delle persone rappresentate – ha proseguito Mineccia – punito con la reclusione da uno a sei anni e la multa da 5 a 15 mila euro; il reato di deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, sanzionato con la reclusione da 8 a 14 anni; il reato di costrizione o induzione al matrimonio, punito con la reclusione da 1 a 5 anni e la violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, sanzionato con la detenzione da 6 mesi a 3 anni».

Sono anche state incrementate le sanzioni già previste dal codice penale: «Il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi era punito da un minimo di due e un massimo di sei anni: ora si passa da un minimo di tre e un massimo di sette anni – ha spiegato Mineccia -. Lo stalking passa da un minimo di sei mesi e un massimo di cinque anni a un minimo di un anno e un massimo di sei anni e sei mesi; la violenza sessuale passa da sei a 12 anni, mentre prima andava dal minimo di cinque e il massimo di dieci mentre la violenza sessuale di gruppo passa a un minimo di otto e un massimo di 14, prima era punita con il minimo di sei e il massimo di 12. In relazione alla violenza sessuale, viene esteso il termine concesso alla persona offesa per sporgere querela, dagli attuali 6 mesi a 12 mesi. Vengono inoltre ridisegnate ed inasprite le aggravanti per l’ipotesi ove la violenza sessuale sia commessa nei confronti di minori. Nell’omicidio viene estesa l’applicazione delle circostanze aggravanti, facendo rientrare le relazioni personali»

Secondo i dati riportati, a Novara avvengono annualmente circa 250 casi di maltrattamento mentre i casi di violenza sessuale sono circa 50; le notizie di reato sono invece oltre 200 al giorno: «E’ molto difficile coniugare la velocità con la qualità in presenza di risorse umane estremamente limitate – ha concluso Mineccia -. Le segnalazioni vanno attentamente vagliate in profondità perchè se non vengono rispettate le norme processuali gli atti diventano poi nulli. Purtroppo molte vittime femminili effettuano le denunce e successivamente ritrattano, modificano o sminuiscono i fatti rendendo la denuncia inutilizzabile».

Infine un accenno alla stanza protetta istituita in Procura che era stata inaugurata nel mese di marzo per le audizioni delle donne vittime di violenza.

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