Cronaca In città

Coccia, i quattro dimissionari fanno marcia indietro

Il sindaco, insieme ai soci sostenitori, ha convinto Pietro Boroli, Federica Cristina, Anna Chiara Invernizzi e Carlo Robiglio a far rientrare la "fronda" contro la presidente.

Nuova svolta nel “caso” del Teatro Coccia: con una nota diffusa dell’ufficio stampa del Comune poco dopo le 13,30 di oggi, venerdì 27 aprile, il sindaco Alessandro Canelli ha annunciato di aver incontrato nel tardo pomeriggio di ieri insieme ai rappresentanti dei soci sostenitori, i quattro componenti del Cda della Fondazione Teatro Coccia che nei giorni scorsi avevano rassegnato le dimissioni in aperto contrasto con la presidente Carmen Manfredda.

Al vicepresidente Pietro Boroli, a Federica Cristina, Anna Chiara Invernizzi e Carlo Robiglio il sindaco «ha chiesto di ritirare le dimissioni e proseguire il lavoro fin qui svolto, pur in condizioni di conflittualità dell’ultimo periodo, nell’interesse della Fondazione Teatro Coccia, procedendo quindi speditamente nell’individuazione del nuovo direttore».

«Riteniamo infatti – prosegue la nota di Palazzo Cabrino –  che le eccellenti personalità presenti nel CdA, ognuna per la prestigiosa storia professionale che li caratterizza, rappresentino un insieme che, nel pieno rispetto della collegialità richiesta dallo Statuto, possa svolgere il delicato compito che, in questo momento, viene loro richiesto dalla città di Novara».

L’azione di convincimento ha avuto buon esito. «Abbiamo accolto con estremo piacere – dice infatti il sindaco –  la loro disponibilità ad accettare questa nostra richiesta, che è nel segno della continuità con le scelte a suo tempo avviate:  per questo e per il grande senso di responsabilità dimostrato li ringraziamo. Siamo sicuri che, nonostante questa battuta d’arresto nell’iter procedurale di individuazione del nuovo direttore, non ci sarà ripercussione alcuna sia sull’operatività presente e futura del Teatro, sia anche sulla qualità della proposta culturale e sulla continuità di programmazione»

 

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