Cronaca In città

Coccia, Canelli: «Sui palchi nessuna deroga»

Intanto il Comune ha stanziato 220 mila euro per la messa in sicurezza. E per il 25 luglio è in programma un incontro tecnico per concordare le varie fasi di lavoro al termine del quale si deciderà come procedere

Coccia, Canelli: «Sui palchi nessuna deroga». L’appello della direttrice del Teatro Coccia a derogare l’utilizzo dei palchi (leggi qui) seppur dichiarati inagibili, per la prossima stagione ha ricevuto risposta negativa da parte del sindaco di Novara.

«Non è possibile – prosegue il primo cittadino – perchè andremmo contro la normativa regionale. Se potessi lo farei domani mattina, evitando così tutte le conseguenze che questo problema implica. Per il 25 luglio è in programma un incontro tecnico per concordare le varie fasi di lavoro al termine del quale si deciderà come procedere. Al momento esiste un progetto preliminare di messa in sicurezza per il quale il Comune ha stanziato 220 mila euro, ma ancora non conosciamo l’iter».

 

 

Altra spada di Damocle che pende sulla testa del Coccia è quella delle tasse: cinque anni di arretrati di Tari e Tares e la prima rata dell’Imu del 2019 scaduta lo scorso 17 giugno: «Il problema è nato quando è stata firmata la convezione tra Comune e Fondazione onlus – prosegue Canelli -. La precedente amministrazione comunale si è dimenticata di scrivere che avrebbe consentito alla Fondazione di vedersi sgravata delle spese di Imu e Tari sulle parti non commerciali. Ora stiamo verificando una modifica per il futuro e valutando una soluzione che possa essere anche retroattiva».

Un altro punto debole che, secondo il sindaco nasce dall’impostazione della convenzione, è il contributo di “soli” 200 mila euro annui da parte del Comune: «Il Coccia – spiega-  ha ricevuto in usufrutto i locali commerciali che erano di proprietà comunale. Se prima della convenzione il Teatro riceveva dal Comune un finanziamento più consistente e dopo non è più stato così, è perchè la cifra viene compensata con la riscossione degli affitti da parte del Coccia: con la precedente amministrazione il contributo era di 157 mila euro più le locazioni, ora di 200 mila euro più affitti. Inoltre se invece del diritto di usufrutto fosse stato concesso il diritto d’uso, ora la Fondazione non si troverebbe nella condizione di dover pagare 80 mila euro all’anno di Imu».

Leggi anche

«La chiusura dei palchi? Un danno enorme per il Teatro»

«Il Coccia non è a norma, non solo per i palchi»

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,