Cronaca Sport

Cittadella dello sport: ok da Juventus Club, doccia fredda per Athletics

Il punto della situazione del presidente di Juventus Club Novara Michele Savino e della vicepresidente di Athletics Novara Bsc Angela Rispoli al termine dell'incontro a Palazzo Cabrino

Cittadella dello sport: ok da Juventus Club, per il baseball è ‘doccia fredda’. La seconda parte del servizio dedicato alle società, dopo l’incontro di lunedì a Palazzo Cabrino e in seguito ai commenti di ieri dei dirigenti di Polisportiva San Giacomo e Old Black Novara, si occupa oggi degli altri due sodalizi sportivi cittadini Juventus Club Novara e Athletics Novara Baseball presenti al tavolo comunale.

Michele Savino presidente di Juvenuts Club

Si è ragionato su ipotesi di progetto e a quelle riferisco le mie impressioni. La bozza presentata lascia chiaramente intendere che la nostra società verrà spostata nella zona parcheggi dietro il palasport Dal Lago. Per noi cambia davvero poco visto che si tratta di trasferirci a qualche metro di distanza da dove le nostre squadre giocano adesso. Potrei addirittura parlare di un miglioramento perché i nostri spogliatoi sarebbero più comodamente raggiungibili essendo situati nell’ex colonia Agogna. Credo che questo progetto sia una bella cosa per la città e un’ottima possibilità per rimettere a posto una zona sportiva che ne ha veramente bisogno. Capisco che il Comune non può perdere una simile occasione e potrebbe essere costretto a fare scelte non condivise da tutti. Noi abbiamo un centinaio di ragazzi che giocano a calcio. Io devo pensare a loro e ai miei collaboratori che prestano gratuitamente il loro tempo in favore del sociale.

 

 

 

Angela Rispoli vicepresidente di Athletics Novara Baseball

Mi rendo conto della portata di un simile progetto, per la nostra amministrazione è occasione allettante. Da parte nostra, tuttavia, più che di impressioni a caldo parlerei di una vera e propria doccia fredda. E’ chiaro stiamo parlando a livello ipotetico ma resta il fatto fatto che, così come ci è stato prospettato, noi saremmo tagliati fuori dalla nuova Cittadella dello sport e una delle poche società ad uscirne sconfitti. Innanzitutto perché lo stadio Provini verrebbe destinato ad altro scopo mentre a noi dovrebbe essere garantita una struttura alternativa in altra zona della città. Sull’eventualità di abbattere lo stadio Provini, un impianto che ha una storia, non ci voglio nemmeno pensare. Un piano alternativo? Abbiamo piena fiducia nell’amministrazione comunale, speriamo ogni cosa venga fatta per bene. La nostra società è di fresca fondazione anche se gran parte dei dirigenti sono nomi conosciuti per i loro trascorsi sui diamanti di baseball. Abbiamo iniziato da poco un percorso con un’ottantina di tesserati, dal minibaseball in su, e vorremmo poter proseguire senza intoppi. Attendiamo con pazienza i prossimi incontri e ulteriori colloqui e, nel frattempo, stiamo preparando quanto ci è stato richiesto.

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