Cronaca In città

Città della salute, Ordine dei medici: «Non si può più attendere»

Il presidente provinciale, Federico D'Andrea, richiama a porre attenzione al bene comune e alla salute dei cittadini

«Dalle ultime notizie di questi giorni sembra che la realizzazione della Città della salute e della scienza di Novara si allontani in maniera indefinita: come Ordine dei medici non possiamo che richiamare tutti a porre attenzione al bene comune e alla salute dei cittadini». Interviene così il presidente, Federico D’Andrea.

 

 

È la prima volta che l’Ordine interviene nel dibattito politico inerente il nuovo ospedale, ora che la crisi di Governo è certa e il rifiuto, più volte reiterato, da parte del ministro della Salute, Giulia Grillo, di concedere il via libera alla realizzazione del progetto, dichiarando la contrarietà da parte grillina al project financing da 320 milioni di euro, il paternariato pubblico privato nella realizzazione della struttura.

«A quanto pare – prosegue il dottor D’Andrea – dopo che sono intervenuti tre pareri positivi da parte del Nucleo di valutazione ministeriale, il problema di fondo è che al Ministro della salute non va bene che si adotti il sistema di compartecipazione. Senza entrare nel merito, non possiamo non sottolineare come invece il PPP vada bene per la Città della salute di Torino e quindi non capiamo questa differenza di valutazioni rispetto a Novara, che tra l’altro costerebbe decisamente meno. A parte questo, scelgano i politici e i loro funzionari come procedere: l’Ordine, però, ha il compito di richiamare tutti alle loro responsabilità perché non sono accettabili un rinvio del via libera alla Città della salute di Novara o addirittura la cancellazione del progetto. Novara e tutto il quadrante del Piemonte nord-orientale non possono più attendere».

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