Cronaca Opinioni

«Ciao Gigi! Ti ricorderò sempre come uno dei personaggi più vivi e vitali di Novara»

Il ricordo commosso di chi ha condiviso con lui settant'anni di vita e di esperienze lavorative

Ciao Gigi!

Ti ricordi nel 1950? Eravamo partiti in quattro per la grande avventura della vita. Tu e Franco Terzera con “Tempi Nostri”, giornali per gli studenti; io e Sandrino Berutti con “Goal”, giornale per I giovani calciatori del torneo di don Aldo.

Una lunga avventura durata una vita, durante la quale abbiamo realizzato tante cose, ci siamo visti centinaia di volte, prima al settimanale “Il Sabato” emanazione della Democrazia Cristiana di sinistra, poi da Gianmaria Capuani della “Pan Electric”, poi all’amministrazione provinciale dove tu eri dirigente del personale.

Siamo stati insieme, per un certo periodo al “Corriere di Novara”; tu raccontavi di politica, io di sport. Siamo sempre stati amici perchè siamo anche coscritti (1936, classe di platino). Abbiamo collaborato diversi anni su “Novara Mese”, un bel mensile fondato da Enrico Nerviani, che ebbe un sicuro successo

La nostra amicizia è continuata quando tu hai assunto la direzione di “TeleAltitalia”, io poi ho lavorato per alcuni anni a “Videonovara” per capire cosa si poteva fare in una televisione locale. Il mio testimone a “Videonovara” l’hai raccolto tu, dove hai fatto forse le cose migliori con il tuo “salotto” di interviste.

Ho seguito la malattia che ti ha rapito da qualche tempo e le ultime visite all’ospedale mi hanno chiaramente depresso. Ma sapevo che avevi una forte fibra e, poi della storia dei “quattro moschettieri” degli anni Cinquanta (sulla quale ogni tanto insieme scherzavamo un po’) sono rimasto soltanto io.

Franco Terzera ci ha lasciati qualche anno fa; Sandrino Berutti, impareggiabile “Re Biscottino” è morto nel 2017. Adesso Tu che non avevi paura di nulla e che l’ultima volta che ci siamo visti al San Giuliano mi hai stretto forte la mano, come per dirmi “Sono ancora in gamba”.

Ciao Gigi! Ti ricorderò sempre come uno dei personaggi più vivi e vitali di Novara, del Novecento. Uno che amava la città e amava la gente, in tutte le sue manifestazioni. Gigi Santoro una persona che ha vissuto intensamente la sua vita con esperienza, con partecipazione, con intelligenza.

I “quattro moschettieri” di don Aldo sono rimasti…. in uno. Spero e credo che ci rivedremo nell’aldilà, insieme a Franco e a Sandrino. Buon viaggio!

[photo credit Mario Finotti]

[Leggi anche https://www.lavocedinovara.com/cronaca/lutto-nel-mondo-del-giornalismo-novarese-si-e-spento-gigi-santoro/

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