Cronaca In città

Chi ruba le trappole per la Popillia?

Un allarme e qualche suggerimento dall'assessorato comunale all'ambiente dopo il ripetersi di numerosi episodi di sparizione degli apparati disseminati anche in città dai tecnici della Regione

Il terribile insetto-ninja, la Popilia Japonica, è ormai una presenza visibile e inquietante anche nell’area urbana di Novara.

Se n’era parlato alcune settimane fa nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Cabrino, in cui i tecnici della Regione avevano descritto la situazione attuale, segnalando soprattutto nella zona nord e nord est di Novara una significativa concentrazione di questi coleotteri, innocui per l’uomo e per gli animali ma devastati per la vegetazione. Proprio in quella occasione era stata presentata la strategia di contenimento della diffusione dell’insetto, strategia che prevede anche l’utilizzo di trappole che utilizzano i ferormoni come “esca” per gli insetti adulti. Queste trappole sono state disseminate in tutta la campagna introno a Novara ed anche all’interno dell’area urbana.

La notizia sconcertante è che in queste settimane sembra si siano ripetuti episodi di furti delle trappole da parte di sconosciuti. Un gesto odioso per la mancanza di rispetto per un bene pubblico, ma anche inutile. Come spiega l’assessore all’ambiente del Comune di Novara, Marina Chiarelli, «al di là del furto, azione in assoluto deprecabile oltre che penalmente rilevante, forse le persone che si impossessano di queste trappole non sanno che il loro posizionamento in un giardino senza un preciso criterio comporta un aumento della presenza dei coleotteri, che vengono qui attirati e che determinano ulteriori danni».

Infatti, a quanto pare, la maggior parte dei furti sono opera di cittadini che pensano di utilizzare le trappole nel proprio giardino. Un errore clamoroso.

«In questo senso – commenta l’assessore – è in assoluto preferibile il rispetto delle regole e, in caso di necessità, seguire quanto sollecitato dal Settore Fitosanitario regionale e dalla nostra Unità progettazione e manutenzione verde pubblico, che come metodo di lotta per i cittadini consigliano di rimuovere manualmente gli insetti nelle ore più fresche della giornata in modo da evitare che l’insetto voli via, facendo cadere l’adulto in un contenitore con acqua e sapone. L’eventuale trattamento chimico è possibile anche se sconsigliato e sul sito della Regione Piemonte sono presenti, oltre che numerose schede tecniche, anche un elenco di prodotti utilizzabili»

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