Cronaca In città

C’era una volta lo “scheletro” di via Pianca

La storia di un successo: quella che è stata per anni una causa di degrado del rione di S.Agabio, si accinge a rinascere: entro l'anno le prime famiglie si insedieranno negli alloggi.

Lo chiamavano “lo scheletro”. E quel nome un po’ sinistro restituiva in modo molto efficace il quadro di una vera e propria fonte di degrado. Ma oggi lo scheletro non c’è più, e quell’angolo di S.Agabio si prepara a rinascere a nuova vita.

Quella che si è dipanata qui in via Pianca, al bordo occidentale del quartiere di S.Agabio è la storia di un successo: un edificio abbandonato da più di un decennio che era diventato una presenza fortemente negativa per tutta l’area, e che invece oggi è quasi pronto a ricevere nuove famiglie che qui troveranno alloggio.

Un successo di cui è protagonista una delle realtà immobiliari “storiche” Novara, la Cooperativa Edificatrice Uno.

Lo “scheletro” abbandonato dell’edificio di via Piance come si presentava nel 2014

Ricorda Francesco Iaquinta, che della Cooperativa è presidente: «La storia di questo immobile è stata lunga e travagliata: la costruzione era stata avviata da un consorzio, il Corecep, all’inizio degli anni 2000. Il consorzio fallì e il cantiere fu abbandonato. E molto rapidamente cominciò il degrado: quello “scheletro” divenne rifugio di sbandati e senza tetto, deposito di immondizia, luogo di traffico di stupefacenti. Insomma, un vero e proprio “bubbone” nel tessuto del quartiere di S.Agabio. Una situazione che si trascinò per oltre un decennio. Tra il 2013 e il 2014, in piena sintonia con la necessità espressa dalla allora amministrazione comunale di Novara di arrivare concretamente ad un risanamento di quest’area, la nostra cooperativa si attivò per acquistare il “relitto” per farlo rinascere».

Una operazione non semplicissima, per le consuete difficoltà burocratiche. Ma alla fine l’obiettivo fu raggiunto e l’11 giugno 2015 la Cooperativa Edificatrice Uno divenne proprietaria dell’immobile.

«Il nostro primo intervento – ricorda ancora Iaquinta – fu quello di bonificare l’area e di metterla in sicurezza. Poi si avviò la progettazione e finalmente, nel maggio del 2017, sono iniziati i lavori»

Che ora sono alla fase conclusiva-

«Siamo al tetto – spiega il presidente – e si stanno completando gli impianti. Entro l’anno si concluderà il cantiere. Nel frattempo stiamo cominciando le prime assegnazioni»

Come funziona l’assegnazione degli alloggi?

«Edificatrice Uno – dice Iaquinta – è una cooperativa edilizia a proprietà indivisa. Gli alloggi sono quindi di proprietà della cooperativa stessa che li assegna ai propri soci in locazione permanente in godimento. In pratico un affitto che dura per tutta la vita. Le assegnazioni sono fatte a persone che siano già socie della cooperativa o che lo diventino per l’occasione».

Così risulterà l’edificio dopo il completamento della costruzione

Che tipo di edificio sarà quello di via PIanca?

«Ci saranno cinque piani con un totale di  24 alloggi di tre locali con servizi, box e cantina, realizzati in classe energetica A2. Saranno attrezzati con riscaldamento a pavimento con pompe di calore. Nella cucina sarà utilizzato il sistema dell’induzione, e quindi non ci sarà impianto del gas. I canoni di locazione si aggireranno intorno ai 380 euro mensili».

Un bel risultato, pensando da dove si è partiti…

«Questo è un risultato di cui siamo orgogliosi – conclude il presidente – e che costituisce una bella pagina nella nostra storia di 55 anni. Abbiamo realizzato dal 1963 ad oggi poco meno di mille alloggi. Oggi, dopo averne ceduti 230 a soci assegnatari, ne contiamo 770, di cui 300 in Novara. E siamo pronti a partire con un nuovo cantiere in zona sud, in via Tonale».

Lo “scheletro”, ormai, è solo un brutto ricordo

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