Cronaca In città
Censimento in corso

Censimento in corso: «È obbligatorio rispondere»

A Novara coinvolte 3.000 famiglie fra interviste on line e censimento areale con addetto comunale. Per chi non compila il questionario il Piano generale e Istat prevedono sanzioni pecuniarie, oltre alla cancellazione dalle liste anagrafiche. Ecco tutto ciò che c'è da sapere

Censimento in corso: «È obbligatorio rispondere». Negli ultimi giorni alcuni lettori si sono rivolti a La Voce segnalando di aver ricevuto solleciti senza mai essersi visti recapitare alcuna lettera; altri invece hanno proceduto come da indicazioni, perdendo ben due ore di tempo, perché il sistema a metà del questionario non teneva più memoria delle risposte date. Piccoli disagi a parte, vale la pena parlarne perché coinvolge circa 3.000 famiglie novaresi, dal momento che Novara rientra tra le città campione selezionate da Istat per l’aggiornamento costante delle liste anagrafiche e per il conteggio della popolazione legale. E come sottolinea l’assessore alla Toponomastica e Statistica Silvana Moscatelli “si tratta di un obbligo civile nei confronti della nostra città e del ruolo che questa assume a livello nazionale sul piano dell’organizzazione amministrativa, ma va anche ricordato che, a fronte di eventuali dinieghi da parte dei cittadini coinvolti, sono previste dal Piano generale censimento e dall’Istat sanzioni pecuniarie, oltre alla cancellazione dalle liste anagrafiche”.

Sono due le tipologie di censimento attualmente in corso: on line e “censimento areale” da effettuare solo con un rilevatore in persona.

Del primo gruppo fanno parte circa 2.000 nuclei familiari, che devono rispondere on line, utilizzando il sito web e le credenziali d’accesso comunicate tramite lettera. Secondo quanto fa sapere l’Istat, chi non ha risposto entro il 7 novembre, può essere “contattato da un operatore comunale per un’intervista telefonica o faccia a faccia”, ma “può compilare il questionario on line fino al 12 dicembre. Dal 13 l’intervista sarà possibile solo tramite operatore comunale”. Nel frattempo il Comune di Novara ha messo “a disposizione, su appuntamento, il personale dell’Ufficio comunale di Censimento di viale Manzoni 26 (ingresso area parcheggio), al quale ci si può rivolgere direttamente o che può essere contattato telefonicamente ai numeri 0321.3703673-3651-3656)”.

Le altre mille famiglie rientrano nel cosiddetto “censimento areale” e sono quelle selezionate in tutte le zone della città sulla base di numeri civici indicati da Istat. “Gli interessati hanno ricevuto un avviso da parte dei rilevatori del Comune – spiega Palazzo Cabrino – Le famiglie devono fornire i dati utilizzati per l’attività censuale con il rilevatore, previo contatto telefonico o diretto per fissare un appuntamento o effettuare subito l’intervista. La fase attualmente in corso da parte dei rilevatori (in tutto sedici, dipendenti comunali identificabili dal tesserino rilasciato dall’Ente e dal tesserino rilasciato dall’Istat) è quella riguardante il “censimento areale”, per la quale si prevede la conclusione entro il 20 novembre. Il 21 novembre partirà la fase di recupero delle mancate risposte per il censimento da lista da parte dei rilevatori”.

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