Cronaca Provincia Vespolate
casa degli orrori

Casa degli orrori: 40enne viveva in abbandono fra animali segregati e morti

Il blitz di forze dell'ordine e attivisti a Vespolate documentato in un video: «Nessun mostro, il padrone di casa non è in grado di badare neppure a sé, non lasciamolo solo». Recuperati cani, gatti e avicoli, sotto i rovi del giardino nascoste centinaia di carcasse

Intervengono per un presunto maltrattamento di animali e scoprono che lo stesso padrone di casa vive in stato di totale degrado e abbandono. Il blitz di attivisti, Asl e forze dell’ordine è scattato nella mattinata di sabato 1° settembre in una vecchia cascina di Vespolate e ha portato alla scoperta di una «casa degli orrori», in cui vivevano cani, gatti, conigli e galline stipati in gabbie o scatole piccolissime, senza cibo né acqua. Nel terreno del cortile, ormai invaso da rovi ed erbacce, ci sarebbero almeno un centinaio di carcasse di animali morti di stenti. Tutti finiti loro malgrado nella casa-prigione di un 40enne che «purtroppo non è in grado di badare a se stesso», come racconta chi era presente sul posto la mattina del blitz. E che aggiunge: «Non lasciamo solo quest’uomo».

Nessun mostro, dunque, ma una storia di solitudine, di degrado sociale e umano, venuta a galla grazie all’interessamento di alcuni animalisti della zona. «Da circa un anno sapevamo di questa persona, che si dilettava ad allevare soprattutto conigli da concorso, ma avevamo il sospetto che ci fosse qualcosa di strano – spiegano – I sospetti si sono fatti sempre più insistenti dopo la morte di un cane, che risultava scomparso. Da quanto ci risulta, circa un anno fa, il settore veterinario dell’Asl aveva inviato il proprio personale per un sopralluogo, ma sembra che non avesse rilevato problemi particolari. Evidentemente con il passare dei mesi la situazione è degenerata».

E le acque si sono smosse, tanto che sabato mattina attivisti, Asl, polizia locale, carabinieri e forestali si sono presentati alla porta del 40enne con un documento dell’autorità giudiziaria che disponeva il recupero degli animali. «Dopo un’iniziale resistenza – spiegano gli attivisti – ha accettato di consegnarci gli animali. La trattativa è stata lunga e l’impressione che abbiamo avuto è che lui non si sia neppure reso conto di cosa stesse facendo. Quelli che abbiamo visto non sono maltrattamenti dettati da cattiveria o da guadagni facili, ma una situazione di totale abbandono. Peggio ha fatto chi gli ha affidato i propri animali e non si è mai più interessato di che fine avessero fatto. Quest’uomo è una persona colta, ma ha dei problemi e speriamo che ora si lasci aiutare».

La domanda sorge spontanea: possibile che nessuno in un paese così piccolo sapesse di una situazione così grave? Sembra che l’uomo da tempo rifiutasse di avere contatti con i familiari più stretti, che però durante il blitz sono stati chiamati e lo hanno subito raggiunto.

L’intervento è stato documentato in un video, realizzato dall’associazione Meta di Biella, intervenuta con una dozzina di volontari. Ha portato «al recupero di 4 cani, 8 conigli, 6 germani, 6 oche e diversi galli, galline e pulcini. Sul posto sono ancora da recuperare circa 16 volatili e alcuni gatti, operazione complicata, a causa della difficoltà dovuta a una vasta area ricoperta di rovi fitti ed alti dove alcuni animali si sono nascosti». I cani sono stati portati al canile sanitario, mentre conigli e volatili a Meta e ora si trovano al rifugio Arca di Noè di Biella. «Ringraziamo le forze dell’ordine e i volontari di Meta per il supporto che ci hanno fornito in questa occasione – commentano gli attivisti locali – Sappiamo che in quei giorni hanno accolto molti animali da un altro grosso sequestro e che avrebbero bisogno di granaglie e assi da cantiere per costruire delle casette in cui accogliere gli avicoli recuperati a Vespolate». Chi può dare una mano può scrivere a associazionemetaonlus@gmail.com

 

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    Appena ho saputo di questo personaggio gli ho sbirciato il profilo facebook ed ho subito capito che qualcosa non quadrava. Possibile che non si siano accorte le persone che già tempo prima erano intervenute?
    Qui c’è qualcuno che non è in grado di svolgere il proprio lavoro o che lo fa con superficialità. Mi sono recata addirittura sulla località parlando con chi di dovere che ovviamente per regole e burocrazia assurda mi ha rimbalzata…e questo capitava nel mese di luglio, dopo che erano già state fatte altre segnalazioni andate a finire in nulla o quasi. E’ passato un mese e mezzo da quel sabato pomeriggio…..mi domando se si fosse intervenuti con più sollecitudine quante morti in meno e quanto aiuto avrebbe potuto avere anche la persona artefice di questo scempio!!??

  2. Avatar

    Un uomo che viveva solo senza essere in grado di badare a sé stesso … e il comune di Vespolate non ha fatto niente? Nessuno nelle vicinanze ha mai notato nulla. Centinaia di carcasse di povere creature morte di stenti … nessuno ha sentito abbaiare cani, miagolare gatti, lamentarsi altri animali. Che schifo di mondo!!!

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