Cronaca In città

Capodanno “alternativo” con Taizè per un gruppo di novaresi a Basilea

Sono giovani delle parrocchie cittadine che partecipano all'incontro internazionale promosso dalla Comunità Ecumenica

C’è anche un gruppo di ragazzi novaresi insieme a 20mila giovani da tutta Europa a Basilea per il “Pellegrinaggio di fiducia sulla terra”, l’incontro di capodanno organizzato dalla Comunità di Taizé che si conclude con la veglia di questa notte.

Il gruppo di giovani novaresi sono accompagnati da don Marco Masoni, direttore dell’ufficio per la pastorale giovanile della Diocesi di Novara.

L’incontro è il primo organizzato dalla comunità di Taizé che si svolge contemporaneamente in tre paesi i cui confini passano dalla cittadina elvetica: Svizzera, Germania e Francia. Le persone che vivono nella regione di Basilea sono abituate ad attraversare i confini. La città è aperta alla diversità. Basilea ha ospitato un Concilio della Chiesa Cattolica ed è stata un centro della Riforma Protestante. Nietzsche, il filosofo della “morte di Dio”, insegnò lì. Allo stesso tempo, molti testimoni del Vangelo partirono da Basilea per altri continenti.

«Ormai l’incontro di Taizè – dice don Masoni – è una tradizione per molti giovani della nostra diocesi. È il modo per vivere un capodanno diverso, con giornate nel segno della preghiera, del canto e del silenzio. Un’occasione per trovare uno spazio di spiritualità, che aiuti ad affrontare il cammino del nuovo anno che ci aspetta».

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