Cronaca In città

Canelli porta a casa l’Agognate “bonsai”

Anche il Partito Democratico vota a favore, pur rimarcando fortemente il cambiamento di posizione delle forze politiche ora al governo della città. Contrario il Movimento 5 Stelle

Sull’esito finale della inusuale seduta “natalizia” che aveva all’ordine del giorno l’approvazione definitiva della variante urbanistica sui terreni di Agognate che consentirà la realizzazione della nuova area logistica a servizio della città di Novara c’erano pochi dubbi: la maggioranza che sostiene il sindaco Canelli è autosufficiente dal punto di vista dei numeri e il voto favorevole era assolutamente scontato.

Il dibattito in aula ha riproposto le posizioni già note.

Il Movimento 5 Stelle si é fatto totalmente portavoce (anche con qualche intemperanza del consigliere Iacopino che ha definito la delibera in votazione “una porcheria che volete approvare durante le feste” ) dei Comitati del no, ricalcandone le motivazioni di carattere ambientalista.

Dal canto suo la maggioranza, in particolare con gli interventi di Picozzi, Freguglia, Strozzi, Contartese Degrandis  e del presidente del Consiglio Comunale Murante, ha molto enfatizzato la portata della variante, definendola addirittura “storica”, con un entusiasmo che é apparso quasi una sorta di compensazione, una vera e propria “damnatio memoriae” delle posizioni più radicalmente contrarie alla creazione del Polo logistico ad ovest della città che molti esponenti della giunta attuale, a cominciare dallo stesso Canelli, avevano cavalcato già nel 2014. Proprio la sottolineatura, da parte della consigliera Pd Sara Paladini, del mutamento di rotta dei partiti della maggioranza, ha generato l’unico momento di vera tensione della seduta che si é snocciolata su binari di assoluta tranquillità. A turbare per qualche istante  il clima  é stata infatti una intemerata del sindaco che ha apostrofato in modo non propriamente urbano Paladini – che stava citando i verbali stenografici della seduta del febbraio 2014 in cui fu adottato il progetto tecnico della variante – causando qualche momento di scontro verbale.

Il Partito Democratico, rappresentato in aula al momento del voto dal capogruppo Rossano Pirovano e dalla consigliera Sara Paladini, ha scelto alla fine di votare a favore.

“Noi – ha detto Pirovano – non mettiamo al primo posto gli interessi di parte e elettorali. E coerentemente continuiamo a considerare strategica la scelta di far crescere un polo della logistica ad ovest della città. Avremmo voluto fare molto di piú, avremmo voluto vedere più coraggio da parte vostra, ma crediamo che sia importante andare avanti. Da parte nostra continueremo a vigilare attentamente sull’attuazione degli impegni che vi siete assunti”.

Si scrive cosi la parola fine su una delle “storie infinite” che hanno caratterizzato l’ultimo decennio della vita politico-amministrativa della città di Novara. Canelli di fatto può fregiarsi del merito di averla portata al compimento e mostra ovviamente soddisfazione  Anche se é chiaro a tutti che la dimensione dell’intervento, molto ridotto rispetto all’impostazione del progetto originale, non giustifica aspettative messianiche sul piano occupazionale. Di certo il nuovo insediamento genererà posti di lavoro, ma rimane una risposta “timida” rispetto alle necessità del quadro occupazionale della città.

Ora  I prossimi passi saranno solo burocratici: la variante urbanistica sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte, successivamente tra i proponenti e l’amministrazione sarà sottoscritta la convenzione, quindi il cantiere potrà essere aperto.

 

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