Cronaca In città

Cambio al vertice al comando dei Vigili del fuoco

Calogero Turturici lascia l'incarico di Novara per assumere lo stesso ruolo a Bergamo. Intanto è in fase istruttoria l’apertura del distaccamento di volontari a Oleggio

L’ingegner Calogero Turturici lascia il comando provinciale dei vigili del fuoco di Novara per assumere analogo incarico a Bergamo. «Provo immenso dispiacere nel lasciare questa provincia ma quando sono arrivato sapevo già che non avrei completato l’incarico – ha dichiarato durante la conferenza stampa -. Ho accolto la promozione con piacere accompagnato però dal rammarico di lasciare una provincia stimolante, connotata da una società più aperta rispetto alle altre province piemontesi e nella quale mi sono trovato benissimo».

Molti i “problemi” affrontati e risolti nel corso della sua reggenza «ma c’è ancora quello della sala operativa, attualmente collocata al quarto piano (e senza ascensore, ndr); speravo di poter inaugurare la nuova sede» attualmente in allestimento al piano terra del comando in modo da rendere più agevole la comunicazione tra i vari settori.

 

 

Turturici sarà in servizio effettivo a Novara fino al prossimo 27 maggio, anche se in realtà la reggenza gli è stata conferita per tre mesi ma «di fatto non credo che rimarrò questi tre mesi, i colleghi che hanno già fatto il corso sono in attesa di nomina, che dovrebbe avvenire ai primi di giugno. Bergamo è una delle province più industrializzata d’Italia, con più di un milione di abitanti – ha aggiunto il comandante – Per la prima volta mi confronto con la realtà della Lombardia, una sfida che ho cercato. Avrei preferito chiudere la mia permanenza senza il grave incidente accaduto al vigile del fuoco domenica scorsa (nel corso degli interventi per il maltempo, ndr); siamo in apprensione. Nel nostro lavoro c’è sempre il rischio: di banale non c’è nulla, nessun intervento è mai di routine».

E tra i ricordi più belli che Turturici porterà a Bergamo «la volontà dell’amministrazione comunale di dedicare una via ai Caduti dei Vigili del Fuoco e lo spostamento del monumento ai caduti, che è stato collocato nella sua sede “naturale”. In precedenza, nella mia carriera, avevo visto solo la dedica di una piazza a Ovada a un collega morto in servizio in autostrada. Il fatto di averci dedicato una via è una cosa molto importante».

A margine anche la notizia che è in fase istruttoria «l’apertura del distaccamento di volontari a Oleggio, una zona in posizione strategica a metà strada tra Arona e Novara; in caso di necessità è molto più vicina che non la sede di Arona o quella di Borgomanero, cui si deve ricorrere. Mi auguro – ha concluso – che Oleggio parta e che prenda esempio da Romagnano».

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