Cronaca Taccuino del cronista

Cacciatori sotto la lente: si chiude il cerchio intorno alla morte di Baragioli

Intanto i Forestali, nelle campagne di San Nazzaro Sesia, hanno sequestrato un fucile da caccia modificato

Cacciatori sotto la lente, soprattutto dopo un inizio di stagione venatoria segnato dall’uccisione del cercatore di castagne Gian Carlo Baragioli sulle colline fra Cavaglio d’Agogna e Ghemme. Episodio su cui gli investigatori stanno per chiudere il cerchio.

Nei giorni scorsi i Carabinieri forestali di Novara hanno sequestrato un fucile da caccia modificato. Lo aveva fra le mani un cacciatore che si stava aggirando fra le campagne di San Nazzaro Sesia. Da quanto riferiscono i militari si tratta di un fucile calibro 12 senza riduttore di colpi e in grado di incamerare più di due munizioni all’interno del serbatoio. L’arma è stata messa sotto sequestro e il suo proprietario è stato denunciato per avere violato la legge sulla caccia. Inoltre gli è stata inflitta una multa da più di 1.500 euro. I controlli sono stati effettuati lo scorso 18 ottobre e hanno interessato un totale di 5 cacciatori; tutti gli altri sono risultati in regola.

Intanto si sta davvero stringendo il cerchio sulle indagini per la morte di Baragioli, ucciso lo scorso 8 ottobre mentre raccoglieva castagne con la moglie in collina. I Carabinieri mantengono il massimo riserbo, ma avrebbero individuato una pista precisa. A breve potrebbero essere finalmente in grado di dare un volto e un nome a chi ha sparato il colpo che ha ferito a morte il 59enne di Vicolungo. Le indagini ruotano attorno ai 10 cacciatori, che la mattina dell’8 ottobre si trovavano lì in zona per una battuta al cinghiale, ciascuno dei quali aveva negato di avere sparato. Sotto la lente ci sono: i loro fucili, la traiettoria del colpo, le utenze telefoniche che quella mattina erano collegate con il ripetitore della zona, oltre a una serie di riscontri balistici. Inoltre l’autopsia aveva confermato che Baragioli era stato ucciso da un pallettone per la caccia di grossi animali, fra cui i cinghiali appunto. L’indagine, coordinata dal Pm Francesca Celle, è nelle mani dei carabinieri della compagnia di Arona e del nucleo investigativo di Novara, con il supporto tecnico dei Ris di Parma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati