Cronaca In città

Bullismo e disagio giovanile, ci pensa il Nucleo di Prossimità

Un progetto della Polizia Locale che sarà presente nelle scuole primarie e secondarie con attività riguardanti l'educazione civica, la legalità ma anche la sicurezza stradale

Entra nel vivo l’attività del neonato Nucleo di Prossimità della Polizia Locale di Novara ad appena tre settimane dalla suo costituzione. Fortemente voluto dall’assessore comunale alla sicurezza, Mario Paganini, il Nucleo, formato dal commissario Piero Mittino e dagli agenti Massimo Verzaro e Alessandra Giampietro, sarà prossimamente protagonista, dentro e fuori le scuole, di attività riguardanti l’educazione civica, la legalità e il rispetto del prossimo. «Abbiamo voluto commutare su Novara una buona pratica che a Torino esiste da più di dieci anni e ha fatto scuola – ha spiegato il vice comandante della Polizia Locale, Roberto Ceffa – dove si va ad affrontare fenomeni di bullismo e disagio costituendo una rete tra istituzioni, scuola, famiglie e cittadini, allo scopo di scongiurare procedure che possono anche sconfinare nel penale». Ed è proprio il Comune il primo ad aver deciso di fare rete tra gli assessorati alla sicurezza, all’istruzione e le associazioni che si occupano di promuovere la legalità nelle scuole come l’associazione ambientalista Anpana e la Fondazione Alessio Tavecchio. «Con il progetto contro il bullismo “Dante e la Luna” – ha spiegato l’assessore Paganini – Anpana promuove nelle scuole primarie il rispetto per gli animali e la natura come base per il rispetto tra i bimbi, mentre la fondazione Alessio Tavecchio,  col progetto “Vita” porta nelle classi delle secondarie di primo grado l’educazione alla sicurezza stradale per bocca proprio di Alessio, che all’età di 23 anni, per una banale caduta in motorino, è rimasto sulla sedia a rotelle».
Sempre legato alla sicurezza stradale, ma anche al primo soccorso, è anche il progetto “Young” che vede nelle scuole la stessa Polizia Locale protagonista insieme alla Croce Rossa. «A oggi – ha concluso Paganini – sono circa una quindicina i casi su cui si sta impegnando il Nucleo di Prossimità, tutti riguardanti la civile convivenza: si va, infatti, da conflitti condominiali a situazioni di assembramenti di giovani che creano disagio. Compito del Nucleo è cercare di capire in maniera equidistante le situazioni e risolverle entrando in contatto non solo con i diretti interessati, ma anche con tutto il tessuto sociale nel contesto, come commercianti, vicini di casa, creando rete».

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