Cronaca Taccuino del cronista
Bruciavano rifiuti

Bruciavano rifiuti, ne fanno scoprire altri interrati

Alla periferia di Novara: denunciate tre persone, grazie alla segnalazione di un cittadino. L'area è stata messa sotto sequestro per accertamenti su eventuali contaminazioni del suolo, dalle prime analisi «non sono emerse situazioni di grave criticità ambientale né evidenti pericoli per la salute pubblica», spiegano i carabinieri forestali

Bruciavano rifiuti, ne fanno scoprire altri interrati: tre persone sono state denunciate e l’area alla periferia di Novara è stata messa sotto sequestro. Ad attivare le forze dell’ordine è stata la segnalazione di un novarese, che ha dato l’allarme, preoccupato per i fumi che si stavano sviluppando in zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri forestali. (Foto d’archivio)

L’episodio è avvenuto nei giorni scorsi. Sul posto c’erano alcuni roghi di rifiuti, innescati a terra e in un bidone di lamiera. Secondo gli inquirenti sarebbero stati due nordafricani ad appiccare il fuoco, peraltro non distante da una palazzina abitata. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. Ma durante il sopralluogo i carabinieri forestali hanno riscontrato “la presenza di varie tipologie di rifiuti, depositati in maniera incontrollata ed a diretto contatto del terreno – spiegano gli inquirenti – Si trattava di rifiuti misti dell’attività di costruzione e demolizione, rifiuti ferrosi, in legno, plastica e vetro. Gli ulteriori accertamenti consentivano di individuare ed identificare anche un cittadino italiano che risultava aver abbandonato il materiale rinvenuto in loco”.

Tutti e tre i soggetti sono stati denunciati: i due marocchini per abbruciamento di rifiuti e deposito incontrollato di rifiuti, mentre il cittadino italiano solo per deposito incontrollato di rifiuti. Il sequestro dell’area, disposto per verificare eventuali contaminazioni del terreno, è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Novara nella giornata di venerdì 30 novembre.

“Dai primi accertamenti condotti, non sono emerse situazioni di grave criticità ambientale né evidenti pericoli per la salute pubblica”, sottolineano i carabinieri forestali. Gli autori dei fatti, in caso di riconosciuta responsabilità, saranno chiamati a rispondere della rimozione dei rifiuti. Inoltre, se sarà accertata anche la contaminazione del suolo, dovranno provvedere, a proprie spese, alla bonifica dell’area.

“Ancora una volta, la tempestività dell’intervento, grazie alla segnalazione dei cittadini, ha consentito di individuare gli autori di tali azioni inquinanti e di interrompere l’attività criminosa – commentano gli investigatori – Tali azioni, anche se isolate e di piccola entità, sono fenomeni, oltre che illegali, particolarmente dannosi. Le combustioni, infatti, sono la causa principale dell’innalzamento dei valori delle micro-polveri in atmosfera, con tutte le conseguenze che da ciò ne deriva per la salute pubblica e l’integrità ambientale”.

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