Cronaca San Gaudenzio 2018

Benemeriti e Novaresi protagonisti al Faraggiana

Premiati questa mattina gli enti e le associazioni che si sono distinte nel 2017. Consegnato il Sigillum Communitatis Novariae ai quattro Novaresi dell'Anno

Dal 1983 sono stati 104 i Novaresi che hanno ricevuto il Sigillum Communitatis Novariae, l’onorificenza di Novarese dell’Anno che viene consegnata in occasione delle celebrazioni in onore del santo patrono.

Un riconoscimento progettato dall’allora sindaco, il senatore Armando Riviera, «dopo aver partecipato a una cerimonia di consegna dell’Ambrogino d’oro a Milano – come lui stesso ha spiegato  – durante la quale si respirava un’aria di solennità. L’idea mi venne anche allo scopo di rendere la festa di San Gaudenzio non solo religiosa, ma anche civile».

Quest’anno, per la prima volta, è stato il Teatro Faraggiana a fare da sfondo alla cerimonia che ha premiato quattro novaresi meritevoli. «Quest’anno abbiamo scelto secondo un criterio diverso – ha spiegato il sindaco Alessandro Canelli, questa mattina durante la cerimonia –  individuando persone che,nel loro lavoro, hanno avuto tenacia e costanza raggiungendo risultati di eccellenza».

A ricevere il sigillum, dunque, sono stati suor Giovanna Saporiti, fondatrice dell’Agil Volley: «Non nascondo un po’ di emozione – ha commentato – ma d’altronde nello sport è l’emozione a farla da padrone: ci emozioniamo ogni volta che le nostre atlete compiono qualcosa di eccezionale, anche quando la partita non va come vorremmo. Abbiamo iniziato nel 1983 con un’idea e devo dire che i sogni vanno alimentati. Siamo stati lungimiranti, abbiamo provato, abbiamo avuto la tenacia, ora è il momento più bello perchè è quello in cui tutti capiamo che forse questo era un progetto vincente».

A seguire, il primo cittadino ha insignito di Novarese dell’Anno il professor Francesco Pia, primario emerito della clinica otorinolaringoiatrica dell’Ospedale Maggiore di Novara: «Devo ringraziare tutti i miei colleghi – ha spiegato – medici e in infermieri, ma una persona in particolare devo ringraziare: mia moglie che mi ha seguito qui a Novara con due figli piccoli: perchè li ha cresciuti, ha tenuto unito la famiglia e in questo modo io ho potuto portare avanti i mi due progetti, quello professionale e quello personale».

Gli ultimi a salire sul palco sono stati Riccardo Cigolotti e Corrado Beldì fondatori del NovaraJazz i quali hanno ricordato alcuni momenti salienti della rassegna jazzistica divenuta, nel corso degli anni, una kermesse tra le più importanti a livello europeo: «In quindici anni – ha dichiarato – abbiamo organizzato 1123 concerti in 46 luoghi diversi con 4760 musicisti provenienti da 41 Paesi di tutto mondo. L’anno scorso abbiamo avuto circa 30.000 spettatori con una media di 250 persone in oltre 120 concerti».

La mattinata è stata anche l’occasione per presentare al pubblico la neonata Associazione Novaresi Per presieduta da Domenico De Angelis, Novarese dell’Anno nel 2004.

La cerimonia è stata preceduta dalla consegna dei riconoscimenti di Benemeriti della Solidarietà da parta della Fondazione Comunità del Novarese: «Quest’anno siamo giunti alla quindicesima edizione – ha commentato il presidente, Cesare Ponti – e ci siamo resi conto che convincere le persone a donare non è poi così difficile, se queste vengono ben informate. Con questa cerimonia inizia oggi un nuovo anno per noi e per tutte le organizzazioni che collaborano con la Fondazione. Ci auguriamo di proseguire con entusiasmo su questa strada che abbiamo intrapreso e stiamo percorrendo tutti insieme».

Sei sono stati gli enti e le associazioni premiati: l’Associazione Mimosa di Borgomanero che sostiene, dal 2004, i malati oncologici e distribuisce ogni anno 600 kit di farmaci che spesso non sono mutuabili; gli Amici dell’istituto Fermi di Arona per il progetto “Non uno di meno” allo scopo di prevenire l’abbandono scolastico attraverso un supporto individuale degli studenti in difficoltà; l’Associazione Vacciaghese per il recupero e il restauro conservativo della chiesa di Sant’Antonio Abate a Vacciago; la Fabbrica Lapidea che intende allestire, in sala Moroni, uno spazio dedicato dedicato ai reperti di cantiere della Cupola dell’Antonelli; l’Associazione Progetto Giovani di Casaleggio per il progetto “Batti un cinque in Pineta” che ha riaperto l’area dell’oratorio rimasta chiusa per vent’anni; la parrocchia di San Francesco a Novara per il progetto “Ricre@zione” che ha lo scopo di creare un ambiente di incontro per i ragazzi e le loro famiglie.

Un premio speciale è stato assegnato a Luciano Torgano per le sue innumerevoli donazioni fatte attraverso il Fondo Torgano Annalisa, costituito in onore della figlia prematuramente scomparsa. Tra le più importanti ricordiamo quelle in favore del Teatro Faraggiana, del Circolo dei Lettori e dell’istituto Brera.

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