Cronaca In città

Area Officine Grafiche: «Fino a mille posti di lavoro». Ma poche speranze per gli ex dipendenti

La variante urbanistica che apre la strada ad un megaintervento da 64 milioni di euro va in consiglio comunale il 17 dicembre. Canelli: «Le professionalità delle ex maestranze De Agostini difficilmente si coniugano con le attività che verranno sviluppate nella nuova struttura». Le opposizioni chiedono e ottengono un ulteriore passaggio in commissione con la presenza dei proponenti

I numeri sono quelli che erano stati anticipati in una precedente sessione di lavori in commissione (leggi qui il servizio) : 47.800 metri quadrati, 198.000 metri cubi, una maxi torre di dieci piani e circa 50 metri di altezzaun impegno economico che vale 64 milioni di euro.

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La variante urbanistica predisposta per dare corso al progetto elaborato da Og srl e DeAgostini spa sarà certamente una degli interventi più rilevanti che saranno realizzati in città nei prossimi anni. «Un intervento – ha ribadito il sindaco Alessandro Canelli intervenendo questo pomeriggio in seconda commissione -che, pur avendo carattere privato, ha un rilevante interesse pubblico: si riqualifica un isolato di grandi dimensioni, mettendolo in relazione con tutto il territorio circostante, si recupera alla vocazione produttiva un’area che fa parte della storia industriale della città, e si genera, queste sono le nostre aspettative, un impatto positivo sul piano occupazionale».

L’area, è stato ribadito dall’assessore al governo del territorio Elisabetta Franzoni, sarà oggetto di un intervento complesso, alla fine del quale le officine e gli uffici saranno profondamente trasformati. Ci sarà (nella torre) una parte residenziale destinata ad alloggi per studenti universitari; ci sarà (nella ex palazzina uffici) uno spazio dedicato alla formazione, con l’insediamento di una scuola per tecnici della moda, realizzata d’intesa con Sistema Moda Italia; ci sarà un ristorante da 2000 metri quadrati; ci sarà anche un “centro civico” affidato al Comune E ci sarà soprattutto quello che il sindaco ha definito «il cuore dell’intervento»: nei capannoni che furono la sede delle Officine Grafiche (dove rimarrà anche l’ultimo residuo della Legatoria del Verbano)  si insedierà un network di microaziende che produrranno contenuti e servizi per la formazione. «Il modello – ha spiegato Canelli – è quello di Como Next, un progetto innovativo realizzato a Lomazzo, dove un vecchio cotonificio è stato riqualificato per ospitare funzioni simili a quelle  che si immaginano per le ex Officine: oggi vi lavorano 600 persone».

 

Le opposizioni, che non hanno manifestato una posizione pregiudizialmente contraria all’operazione, hanno però chiesto molti chiarimenti ed espresso numerosi dubbi. Anzitutto, per bocca del capogruppo del Pd Rossano Pirovano, è stata richiesta ed ottenuta un’ulteriore commissione con la presenza dei proponenti. «Perchè – ha detto Pirovano – vogliamo capire bene, al di là del contenitore, quali saranno i contenuti» E poi, come ha ribadito la consigliera Sara Paladini, restano i timori che, in assenza di tutele e vincoli, l’attuale variante possa preludere, in presenza di un ipotetico cambiamento di scenario, all’attuazione non del progetto oggi sul tavolo, ma a altri interventi più sbilanciati, ad esempio, nella direzione dell’insediamento di funzioni commerciali.

«Il problema – ha commentato a margine della seduta l’ex sindaco Andrea Ballarè – è capire la sostenibilità economica di questo progetto: ci sono analisi di mercato in questo senso? Ci sono approfondimenti ? Su tutti questi aspetti vorremmo vederci chiaro».

E sullo sfondo resta la questione occupazionale. Il sindaco, come si diceva, ha ribadito le attese dell’amministrazione: tra gli ottocento e i mille posti di lavoro tra diretti e indiretti (calcolando per esempi tra questi gli studenti della ipotizzata scuola di moda che dovrebbero poter trovare lavoro nelle aziende del “polo del lusso”). Inevitabile il riferimento ai “fantasmi” delle ex Officine Grafiche, quel centinaio di ex operai e tecnici di quello che fu il più importante centro stampa del nord ovest d’Italia che sono ormai alla fine di qualsiasi tipo di ammortizzatore sociale e non hanno davanti a se soluzioni possibili. «Ci sarà la possibilità – ha chiesto Pirovano – di fare in modo che possano trovare lavoro nelle nuove realtà che nasce dalle ceneri dello storico insediamento industriale»? «Lo spero – ha risposto il sindaco, ma so bene che queste persone hanno una specificità professionale che difficilmente si coniuga con le attività che verranno sviluppate. Posso attendermi che alcuni ex dipendenti possano essere impiegato nei servizi collaterali, ma ovviamente non possiamo costringere ad assumere chi vogliamo noi».

Se ne riparlerà, ancora in commissione, il 15 dicembre, e poi in consiglio comunale il 17.

  1. Armando Riviera

    , Devo dire che mi stupisce la scarsa propensione del Sindaco Canelli, di farsi carico del drammatico problema dei 60 ex dipendenti delle Officine Grafiche De Agostini. che hanno perso il posto di lavoro. Che sia proprio il Sindaco a giustificate la proprietà dichiarando che la loro professionalità non è compatibile con il nuovo insediamento è grottesco. A Novara c’e un ampia storia di vertenze, che hanno interessato decine di Aziende, che hanno sempre visto le Amministraioni comunali, in tutte le loro componenti , sempre schierate dalla parte dei lavoratori. Per la prima volta un Sindaco, a Novara, si sostituisce alla proprietà per giustificare il mancato impegno a trovare una soluzione che per un Gruppo di quella dimensione, dalle numerose e variegate attività, non sarebbe certo impossibile trovare. Condizionare l’approvazione del Piano alla risoluzione del problema occupazionale, in altri tempi sarebbe stato normale ( ricordo la vertenza Montedipe, 200 posti di lavoro salvati con il subentro della Raduci chimica che accettò le condizioni poste dall’Amministrazione comunale ), oggi 60 famiglie sul lastrico non toccano la coscienza della città e di chi avrebbe il dovere di farsi carico del problema.
    Armando Riviera

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