Cronaca Oleggio Provincia

Ancora nessuna notizia di Cristian, Dawna e Kristal, svaniti nel nulla a Genova

Le tracce della famiglia di Oleggio si sono perse pochi minuti prima del crollo del ponte Morandi. Il fratello Antonio è a Genova alla disperata ricerca dei propri congiunti

Oleggio si è svegliata senza parole. Il paese è come attonito, stordito di fronte ad una possibile tragedia “locale” dentro una grande tragedia nazionale.

Ancora nessuna notizia, infatti, arriva sulla sorte di Cristian Cecala, della sua compagna Dawna, e della figia di nove anni Kristal. La famiglia oleggese era partita da casa martedì mattina, diretta all’Isola d’Elba, dove li aspettava una zia.  Avrebbero dovuto imbarcarsi a Livorno ale 17, e per raggiungere il porto della città toscana il passaggio da Genova, e dal ponte Morandi, è obbligato.

Cristian, Dawna e Kristal non rispondono più al telefono dalla tarda mattinata di martedì, poco prima del crollo del ponte. Quel traghetto a LIvorno non lo hanno mai preso.

Li cerca disperatamente il fratello di Cristian, Antonio, che, persi i contatti con i congiunti e avuta notizia del disastro accaduto a Genova, si è precipitato nel capoluogo ligure e ha raggiunto l’ospedale San Martino, dove sono ricoverati i feriti e dove i parenti dei dispersi ricevono assistenza e informazioni. L’appello di Antonio è stato raccolto, oltre che dai media liguri, anche da Sky Tg 24. È così che già ieri mattina, nella giornata di Ferragosto, la notizia si è diffusa a Oleggio e a Novara.

Cristian Cecala ha 43 anni. Dal 28 febbraio del 2008 è sposato con una ragazza giamaicana, Dawna Munroe, originaria di Sheffield, nella contea più occidentale dell’isola caraibica. La coppia ha una bambina, Kristal, 9 anni.

La sede dell’azienda edile dei Cecala, in frazione Bedisco a Oleggio

Cristian lavora a Oleggio insieme al fratello Antonio nella piccola azienda edile di famiglia, che ha sede nella frazione Bedisco. Persone abbastanza conosciute in paese anche se, dicono ad Oleggio, non fanno molta vita sociale e sono piuttosto riservati.

Difficile – complice anche il periodo di ferie – raccogliere commenti e considerazioni. Tutti attendono di avere notizie. C’è certamente speranza, ma prevale una sorta di fatalistica rassegnazione.

Intanto a Genova continuano senza sosta le ricerche dei vigili del fuoco tra le macerie. Si cercano altre possibili vittime. Secondo il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, i dispersi sono da dieci a venti.

 

 

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