Cronaca Taccuino del cronista
All'esame della patente

All’esame della patente con lo smartphone “suggeritore”

Ennesimo furbetto della prova teorica, smascherato dalla polizia stradale prima che lasciasse la Motorizzazione

All’esame della patente con lo smartphone “suggeritore”. L’ennesimo “furbetto” è stato scoperto dalla polizia stradale poco prima che lasciasse la Motorizzazione, dove aveva appena sostenuto l’esame di teoria. L’episodio è avvenuto ieri, soltanto una settimana fa gli agenti avevano smascherato un altro soggetto, che aveva mandato un sostituto a sostenere la prova. Questa volta, invece, il diretto interessato aveva scelto uno stratagemma più tecnologico. Sotto la T-shirt aveva nascosto «uno smartphone – spiega la polstrada – incollato tramite biadesivo internamente alla maglietta che indossava, alla quale era stato praticato un piccolo foro in corrispondenza della fotocamera, in modo da poter mostrare le domande dei quiz ad un complice, che tramite un ulteriore sistema di segnalazione indicava la risposta corretta». Nei guai è finito uno straniero in regola con il permesso di soggiorno. A.M.F.A, benché residente in provincia di Lodi, già lo scorso mese di luglio aveva provato a superare l’esame teorico presso la Motorizzazione di Novara senza riuscirvi, mentre ieri ha ritentato superandolo brillantemente pur senza conoscere una sola parola della lingua italiana. Per questo l’operazione è stata denominata «Try again». Peccato però che le sue capacità non derivassero da un approfondito studio del codice della strada, ma esclusivamente dall’apparecchiatura elettronica che si era nascosto addosso. L’uomo, infatti, aveva riscontrato non poche difficoltà già solo nel dover inserire il proprio codice fiscale nella schermata digitale che dà inizio alla prova, che poi però aveva svolto a velocità sospetta. Non a caso A.M.F.A aveva cercato di allontarsi con molta fretta, ma è stato bloccato dagli agenti e denunciato.

Episodi analoghi non sono nuovi, diversi tentativi simili sono già stati scoperti dalle forze dell’ordine. «Il costante impegno del personale – commenta la Polizia Stradale di Novara – finalizzato a contrastare anche questi comportamenti fraudolenti, ha permesso dall’inizio del corrente anno di denunciare già sette persone per questo tipo di reato. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti utili all’identificazione dei complici».

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